F1 | Vettel-Mercedes: un ipotesi possibile?

La notizia è arrivata nella giornata: Sebastian Vettel non rinnoverà il contratto con la Ferrari alla fine del 2020. Ma per il suo futuro c’è anche la clamorosa ipotesi Mercedes, come ci ha ricordato Alberto Sabbatini intervenuto a Pit Talk.  

| di Paolo Senni

Il pilota tedesco sembrava aver rifiutato l’ipotesi di contratto offerta dalla casa di Maranello qualche giorno fa, una proposta che prevedeva una decisa decurtazione dell’ingaggio ed una scansione temporale regolata sulla scadenza di un anno.

Ed oggi, la definitiva ufficialità della notizia ha raggiunto tutto il mondo con un laconico tweet in cui la Ferrari annunciava il definitivo divorzio alla fine del 2020.

Il sostituto più accreditato al sedile del tedesco sarebbe un giovane spagnolo di nome Carlos Sainz Jr. (un nome che evoca successi rallistici di un’ altra epoca), attualmente in forza alla McLaren al fianco del talentuoso Lando Norris.

Lo spagnolo sarebbe la naturale spalla (almeno sulla carta) del campioncino monegasco Charles Leclerc che a questo punto dovrà farsi carico di condurre il Cavallino Rampante davanti a tutti gli altri sfidanti di questo Campionato Mondiale 2020 (se mai se ne vedrà un inizio).

Di questo si è parlato durante la trasmissione Pit-Talk con il direttore del mensile Auto, Alberto Sabbatini, che ai nostri microfoni ha ipotizzato uno scenario singolare al netto delle voci sulla sostituzione di Vettel alla Ferrari.

Sabbatini ha suggerito un insolito (ma a questo punto non impossibile) scenario in cui Sebastian Vettel tramite l’intermediazione del team-principal della Mercedes Toto Wolff, potrebbe affiancare Lewis Hamilton alla guida delle “frecce d’argento” Mercedes.

Il nostro ospite durante la diretta ha dichiarato infatti:

“Vettel è sempre stato un po’ il pallino dei dirigenti Mercedes, perché è un pilota tedesco e la Mercedes ha bisogno di un pilota tedesco.

E se Toto Wolff con la sua smisurata capacità organizzativa pensasse di creare un Dream-Team con Hamilton e Vettel insieme? “

Un panorama, questo, che porterebbe nel carniere della stella a tre punte due piloti con un bagaglio professionale di ben 10 titoli mondiali piloti (4 Vettel e 6 Hamilton) che potrebbe rappresentare un record nella storia della Formula 1.

E’ certamente una possibilità abbastanza remota che agli scenari di un Vettel destinato alla McLaren (peraltro dotata di motori Mercedes) o alla Renault, antepone una visione che darebbe al tedesco la possibilità di militare, come ha ribadito Sabbatini “… in un Dream Team tipo Senna-Prost” (ammesso che la storia non finisca nello stesso modo come lo stesso giornalista ricorda).

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Sabbatini poggia la sua ipotesi sul fatto che, come successo in passato, i piloti di lingua tedesca privilegiano un fine carriera all’interno di un team teutonico.

Il caso più eclatante fu quello di Michael Schumacher, che nel 2010 tornò a correre in Formula 1 con la Mercedes, divenendo in questo modo uomini squadra e ambasciatori dei marchi tedeschi.

Sul tavolo resta comunque più probabile una ipotesi che vede l’ormai ex pilota della Ferrari accasarsi nella scuderia che porta il nome di Bruce McLaren, anche in virtù della presenza di un tecnico gradito al tedesco, il Team-Principal Andreas Seidl che aveva seguito i primi passi di Vettel alla BMW tra il 2000 ed il 2007.

L’arrivo di Vettel costituirebbe per il team di Woking un ulteriore passo verso il ritorno ai massimi vertici della F1, un ritorno che la squadra attende da quando Lewis Hamilton ha preso il volo.

Eppure l’ipotesi di Sabbatini resta affascinante… chissà… Il più famoso uomo politico italiano del ‘900 usava dire: “A pensar male si fa peccato, ma nella maggior parte dei casi…”


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