F1 | Leclerc: “Alla Ferrari dobbiamo recuperare!”

Charles Leclerc ha dichiarato che c’è molto lavoro da fare se la Ferrari vorrà contendere il titolo per il 2020.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Sin dai test pre-stagionali la Ferrari non ci aveva convinto. Pretattica o no, non siamo mai riusciti a vedere una monoposto che potesse onestamente impensierire una Mercedes sempre più irraggiungibile. Si aspettava il primo GP di F1 a Melbourne per avere un riscontro in gara. Volevamo tutti capire lo stato dello sviluppo della Ferrari SF1000, ma la pandemia globale ha fermato la F1 come ben sappiamo.

Alla fine dei test, Leclerc diceva di essere soddisfatto di come erano andati i test a Barcellona. Eppure era sotto gli occhi di tutti. La Ferrari SF1000 non era per niente prestazionale.

Le ultime dichiarazioni rilasciate da Leclerc direttamente in video chat dalla sua abitazione a Monaco, sono invece in contrapposizione al suo velato ottimismo iniziale : “Credo ancora che abbiamo avuto qualche difficoltà durante i test, quindi dobbiamo recuperare. Se lo sapremo o meno, non lo so, ma l’anno scorso abbiamo registrato una buona progressione durante tutto l’anno. Penso che dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto l’anno scorso e sono abbastanza sicuro che i risultati arriveranno”.

Il programma a Maranello era chiaro. La Ferrari quest’anno sarebbe partita in Australia sapendo di non avere la miglior macchina. Avrebbe analizzato i dati offerti dalla pista e poi aggiustato in corsa i problemi, provando a ridurre il gap per lottare al vertice.

Ma gli imprevisti hanno stravolto i piani complicando non poco la possibilità di contendere il titolo di F1.

L’Australia è stata cancellata, come anche molte altre date del campionato. Probabilmente tutto ripartirà a Luglio con meno date in calendario.

Ma questa riduzione di appuntamenti sul calendario di F1 come impatterà sulla Ferrari?

Banalmente, il piano di aggiustare il tiro in corso d’opera sarà molto più difficile, se non impossibile. Lo sa la Ferrari, lo sanno i piloti, lo presumono i tifosi.

Leclerc ha continuato:

“Sarà una stagione difficile per tutti perché non appena inizierà non si fermerà e non avremo alcuna pausa per sviluppare la macchina più delle altre. Quindi penso che il lavoro in pista sarà estremamente importante e più di quanto non lo sia stato in tutti gli altri anni perché passeremo molto tempo in pista ogni volta che la stagione riprenderà. Sarà molto importante essere concentrati e pronti dalla prima gara in poi e noi piloti dobbiamo essere in grado di dare il giusto feedback al team e cercare di aiutare il team nella giusta direzione immediatamente.”

In queste parole, nonostante il campionato di F1 non sia iniziato, sorgono molti dubbi sulle probabilità della Ferrari SF1000 di contendere il mondiale di F1. Perché correre dichiarando già di dover migliorare rispetto agli altri è come un’ammissione di inferiorità. Partire sconfitti mentalmente. Basta guardare alla Red Bull per capire l’approccio diverso. Nutrono molta fiducia sulla monoposto. I riscontri ai test sono stati positivi. Ma anche quando non lo erano hanno sempre dichiarato di provarci. Una mentalità per poter ambire alla vittoria.

I piani alla Ferrari sono stati stravolti è evidente. La programmazione basata sullo sviluppo di una macchina poco performante nel corso della stagione, adesso appare ancora più difficile. La riduzione del calendario di F1 a pochi GP darà meno opportunità di potersi migliorare.

Inoltre c’è da fare anche un altro ragionamento. Con lo slittamento del nuovo regolamento al 2022, la Ferrari SF1000 sarà la base per la monoposto anche per il 2021.

Da tifosi, ci si aspetta sempre di essere contraddetti dai dati tecnici rilevati in pista, ma la F1 è spietata in tal senso.

Uno sport ad alto tasso tecnico e tecnologico, fa dei dati la base su cui costruire le vittorie.

Dopo queste dichiarazioni di Leclerc, si può giustificare l’operato della Scuderia Ferrari? O stiamo ancora nel campo della pretattica?

La programmazione, e vedere il futuro, sono le chiavi del successo in qualsiasi competizione. Ad oggi con queste dichiarazioni le speranza di miglioramenti durante l’anno si affievoliscono. Ci sarà poco tempo per lo sviluppo, e molto più tempo per correre le gare con una macchina non competitiva.

La Ferrari avrà pensato ad un piano B? Nella vita come nei GP di F1, l’imprevisto è dietro l’angolo. E dalle dichiarazioni di Leclerc non sembra esserci un piano B.

Speriamo di essere smentiti tra i cordoli. In fondo, tra le dichiarazioni, i forse e i ma, la pista è l’unica cosa che conta.


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.