F1 | Consiglio Mondiale: approvate le regole per il 2020-2022

F1: il Consiglio Mondiale ha approvato le nuove regole tecniche per il triennio 2020-2022. L’obiettivo da parte della FIA è un taglio drastico ai costi (sul fronte tecnico in particolare) per far fronte all’emergenza economica legata al coronavirus. 

Mancava solo l’ufficialità da parte della FIA, arrivata nella giornata di ieri per quel che riguarda l’approvazione dei nuovi regolamenti  per il triennio 2020-2022 (già approvate all’unanimità da parte dei team nei giorni scorsi). In pratica le nuove regole entreranno in vigore in F1 sin da subito.

Per esempio dal GP d’Austria (5 luglio) le vetture saranno si diverse da quelle viste a Melbourne, ma alcuni componenti saranno sin da subito “congelati”, per tutto il 2021 compreso. Ovvero telaio, trasmissione, sospensioni ed altre parti della monoposto.

Sarà concesso qualche piccolo sviluppo sulle vetture con la modalità dei “token”, ovvero si potrà intervenire su parti specifiche in base alle esigenze di ogni singolo team di F1.

Sarà limitato anche lo sviluppo aerodinamico di ogni singola monoposto, anche per quel che riguarda l’uso della galleria del vento che del CFD. Dal 2021 inoltre vi sarà una sorta di BOP aerodinamico, con la squadra campione del mondo costruttori del 2020 che potrà beneficiare solo del 90% delle ore previste in galleria del vento, per poi veder salire la percentuale in base alla posizione ottenuta nella classifica costruttori del 2020. In pratica l’ultimo team classificato potrà beneficiare del 112,5% delle ore previste in galleria per lo sviluppo dell’auto. Per la cronaca, altro che abbassamento dei costi per il team minori..

Dal 2021 inoltre le monoposto di F1 avranno una riduzione del carico aerodinamico del 10% nella parte posteriore, per permettere alla Pirelli di poter utilizzare per il terzo anno di fila la stessa tipologia di pneumatici nelle vetture.

Poi sempre nel 2021 le monoposto di F1 peseranno 3kg in più, passando dagli attuali 746 ai 749 dell’anno prossimo.

Sul fronte power-unit invece, il Consiglio Mondiale di F1 ha varato l’uso di due sole unità per ogni singola monoposto. Se i GP dovessero essere maggiori di 14, allora i motori a disposizione tornerebbero ad essere tre. Nel 2021 e 2022 sarà concesso solo un upgrade di motore ad inizio stagione. Mentre nel 2023 e 2024 ci sarà il congelamento totale delle power-unit.

Piccola parentesi: con i motori che dovranno durare più GP (parte endo-termica), quante ulteriori risorse economiche serviranno ai costruttori per raggiungere livelli d’affidabilità ancor più alti di quelli attuali?

ferrari motore

Siamo sicuri che nel 2014 l’introduzione di queste power-unit abbia davvero rappresentato un cambio epocale in positivo per la F1? Ad oggi si è solo visto un innalzamento dei costi e nulla di più.

Ma i vecchi 2400cc V8 erano così costosi, rumorosi ed inquinanti? Lasciamo perdere che è meglio. Anzi, meno male che si parla sempre di riduzione dei costi da 20 anni a questa parte in F1.

Poi sempre il Consiglio Mondiale di F1 ha approvato alcune modifiche al budget cap: 145 milioni per il 2021, 140 milioni per il 2022, e 135 milioni per il 2023-2025. Anche qui sarà molto interessante capire come si muoverà la FIA, affinchè tutti i team non sforino tali cifre per affrontare una singola stagione. Anche in questo caso c’è sempre il buon vecchio detto che vigilerà, ossia “due pesi, due misure”. Ne vedremo delle belle anche qui.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".