F1 | McLaren MCL35 differenze con la MCL34

La McLaren quest’anno prova a fare sul serio e vuole confermarsi quarta potenza del Mondiale di F1. Scopriamo le differenze tra la McLaren MCL35 e la MCL34.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Nonostante il Campionato del Mondo di F1 abbia subito un rinvio, i team di F1 erano pronti a scoprire le carte per questo 2020. Le monoposto del 2020, con il cambio del regolamento nel 2021, probabilmente saranno la massima espressione tecnica del regolamento vigente. Oltre ai top team Mercedes, Ferrari e Red Bull, anche la McLaren ha gli occhi puntati addosso per confermare, e magari migliorare, un 2019 ottimo. La squadra di Woking archiviata la presentazione della nuova MCL35, vuole dare dimostrazione di aver ridotto il gap con i primi della classe. La McLaren MCL35 è figlia di un processo di innovazione e sviluppo che ha portato il team inglese a compiere passi importanti per la sua rinascita. Ma cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Quali sono le differenze con la McLaren MCL34 del 2019?

Interasse

La MCL35 ha un interasse rivisto. La configurazione rake è più marcata. L’esperienza dell’anno scorso con la MCL34, ha portato varie modifiche nell’assetto aerodinamico dell’auto lungo tutto il corso della passata stagione. L’aggiornamento del passo è quindi frutto, non solo del reparto aerodinamico, ma anche delle indicazioni che il team ha saputo dare al reparto progettazione. Con l’interasse rivisto è stato possibile portare i vari interventi aerodinamici nelle varie zone dell’auto, ed anche sul layout in generale. Sicuramente questo è uno dei cambiamenti chiave per la MCL35.

 

 

Muso

Il processo di rivisitazione aerodinamica della MCL35 passa anche per il muso. Adesso più stretto e rastremato, perde anche le narici che erano presenti sulla MCL34. James Key ha dichiarato che aver ristretto il muso non è stata un’impresa da poco. Le norme FIA di sicurezza sono molto restrittive, e superare i crash test con un muso così stretto non è stato affatto semplice. La McLaren comunque ha superato i test garantendo la massima sicurezza.

 

 

 

Carrozzeria

Uno dei cambiamenti più evidenti della McLaren MCL35 è sicuramente la carrozzeria e le sue pance laterali. L’auto si presenta molto più stretta rispetto l’anno scorso. Lo sforzo di poter far entrare tutto il pacchetto motore all’interno della calandra è stato incredibile. La programmazione è stata la chiave. Come ammette James Key, essere partiti prima nella progettazione della MCL35, e aver lavorato con Renault per l’installazione del motore, ha portato i suoi frutti. Almeno confrontando le due auto dall’alto, l’obiettivo sembra essere stato raggiunto.

 

 

Sospensioni Posteriori

Il completamento dello sviluppo aerodinamico è proseguito anche nella parte posteriore. Adesso tutta la cinematica delle sospensioni posteriori hanno un movimento diverso rispetto alla MCL34. Questo fa sì che il comportamento aerodinamico della MCL35 sia in linea con il pacchetto di modifiche apportate a tutta la monoposto. Inoltre questo tipo di soluzione nuova, migliora l’aderenza meccanica sul posteriore. In termini pratici, i piloti potranno aprire prima il gas all’uscita delle curve senza che l’auto perdi aderenza.

 

 

Modifiche invisibili agli occhi

Sotto la pelle della nuova McLaren MCL35 ci sono molte modifiche rispetto alla MCL34 invisibili agli occhi. James Key ha spiegato che il layout di scarico e il sistema di raffreddamento sono completamente nuovi quest’anno. Sotto la carrozzeria vi è una vera e propria opera d’arte. Il lavoro maggiore si è svolto all’interno delle paratie laterali, ed i condotti d’aria. Questi cambiamenti hanno portato a quello che è l’aspetto differente dalla MCL34. L’auto sembra più stretta e snella.

 

 

Diffusore

Queste modifiche porteranno dei vantaggi in termini di prestazioni alla McLaren ? Avremo risposte quando finalmente (e se) vedremo le monoposto in pista.

 


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.