F1 | Ciccarone e le conseguenze dell’accordo FIA-Ferrari

Siamo finalmente nella settimana che sancisce questo travagliato inizio della stagione 2020 di Formula 1. Puntata 212 di Pit Talk, ospite Paolo Ciccarone di RMC Motori ci parla della “guerra” i team stanno mettendo in atto contro l’accordo FIA- Ferrari  

 

| di Giuseppe Piccininni

Torna Pit Talk, mentre ci avviciniamo alla stagione di F1 2020, sperando che, alla luce dell’emergenza Covid-19, tutto vada per il meglio e potremmo tornare a vedere macchine in pista già da questo venerdì.

La battaglia sull’asfalto deve ancora iniziare, ma lontano dalla pista, le scuderie di F1 se le stanno dando di santa ragione.

Proprio questo è il tema che Paolo Ciccarone tocca nel corso della puntata di Pit Talk, facendo riferimento al pesante reclamo che i 7 team non motorizzati Ferrari hanno lanciato sul presunto accordo FIA-Ferrari, riguardante il motore della stagione 2019 della scuderia di Maranello.

“Le 7 squadre stanno picchiando al quattrino.”

Con queste parole Ciccarone fa capire che la pressione che i team stanno esercitando sotto questo aspetto, è mirata a un notevole guadagno economico.

“Impossibile far squalificare la Ferrari per i risultati della scorsa stagione, nonostante ciò i team rivali ci provano, puntando a quelli che sono i circa 200 milioni totali che ha gudagnato la Ferrari e che in tal caso si spartirebbero tra loro.”

Ancora prima di iniziare sono tutti con il coltello tra i denti.

La FIA ha destabilizzato il clima con questo fantomatico accordo, che però afferma categoricamente che la Ferrari non ha mostrato irregolarità.

La disputa parte già dalla scorsa stagione di F1, riaccesa da questa situazione quasi rivoltosa, che i team non Ferrari stanno alimentando.

“Il concetto è che, anche se la Ferrari non viene squalificata, nel dubbio, i team cercheranno di ottenere soldi in ogni caso.”

Facile metterla sotto questo piano.

Meno facile capire come si è arrivati a questa situazione ingarbugliata, a partire dalle ambigue dichiarazioni lasciate in origine dalla FIA.

Dichiarazioni che hanno infuocato gli animi dei team rivali, che non sono rimasti a guardare davanti a questa vicenda.

Situazione misteriosa che probabilmente nasconde tanti sotterfugi, dovuti anche alle grosse quantità di denaro che girano in F1.

Paolo Ciccarone dalle sue parole fa capire quanto, una situazione così sfuggevole possa andare a creare caos anche sul futuro.

Ci sono ancora dei dettagli da definire per il 2021, è tutto in corso d’opera e soprattutto non è stata definita la redistribuzione del denaro.

La poca chiarezza della questione si sta rivelando una ghiotta occasione per i team, in modo da poter accrescere le proprie finanze e assicurarsi investimenti per il futuro.

Il problema sorge proprio a causa delle grosse somme di denaro che ci sono di mezzo, tanto da poter scatenare continue battaglie politiche e interne, visto che ancora c’è tutto da decidere per il 2021.

La situazione rischia di infuocarsi.

Ciccarone è stato chiaro, sono i soldi a muovere le continue proteste e reclami dei team.

Insomma la stagione di F1 non è ancora iniziata e già se le danno di santa ragione.

Si prospetta un futuro rovente.