F1 | Piloti e stili di guida a confronto, da Senna a Verstappen

Come guida un pilota? Ognuno ha sempre avuto il suo stile, che cambia sempre a seconda delle circostanze e dei regolamenti tecnici, delle monoposto che si trova a guidare e dei circuiti che deve di volta in volta affrontare. Tra tutti i piloti c’è stato qualcuno che nel corso degli anni ha fatto la differenza, nel vero senso della parola, anche da questo punto di vista: si tratta di Ayrton Senna, pilota che è stato in grado ci rendere particolarmente efficace uno stile di guida innovativo e per certi versi sorprendente, che ha fatto scuola nel corso degli anni.

| di Cristian Buttazzoni

Jonathan Palmer, collaudatore della McLaren nel 1990 e telecronista della BBC a fianco dell’inossidabile Murray Walker, ha avuto modo di spiegare questo stile di guida per certi aspetti innovativo e, soprattutto, particolarmente efficace nell’affrontare le curve: al momento della staccata si manteneva sulla traiettoria esterna e nel momento di affrontare la curva la aggirava sempre mantenendo una traiettoria più esterna e dando dei colpi di gas per mantenere la trazione e aiutare la vettura nella percorrenza in curva, dato che usava un angolo di sterzo più ridotto rispetto ai suoi avversari.

Il vantaggio era evidente: Senna riusciva a mantenere una maggiore velocità che gli garantiva un vantaggio in uscita di curva al momento dell’accelerazione successiva, sia in prova che in gara.

Uno stile di guida, forse, figlio della sua esperienza in kart (dove ha imparato moltissimo dal suo compagno di squadra Terry Fullerton), in cui tra l’altro ha sviluppato una particolare abilità nella guida sul bagnato, sobbarcandosi lunghe sessioni di test ogni qualvolta piovesse in pista. Cosa che lo ha aiutato anche nel corso degli anni in F1, tant’è vero che la prima vittoria in Portogallo arriva sotto un diluvio torrenziale.

Quello di Senna è uno stile di guida che ha fatto scuola e le sue orme sono state seguite, a diversi ani di distanza, da un altro pilota che ha scritto la storia dei kart, Max Verstappen. Ma procediamo con ordine, perché nel mezzo ci sono diverse sorprese.


 

Un altro grande innovatore nello stile di guida, infatti, è stato Fernando Alonso, che negli anni dei trionfi in Renault ha stupito tutti per la sua tecnica molto particolare, anch’essa quasi sicuramente mutuata dai kart.

Di fatto, Fernando era in grado di mantenere la vettura nella parte esterna della traiettoria in ingresso di curva più a lungo degli altri, provocando di proposito il sottosterzo e quindi staccando più tardi, per poi scaraventarla con un colpo violento allo sterzo verso l’interno solo per il momento in cui raggiungeva il punto di corda, per poi riguadagnare repentinamente l’esterno e guadagnare velocità in uscita, correggendo se necessario la traiettoria aiutandosi con il cordolo esterno.

Stile di guida particolarmente aggressivo che il Matador è riuscito a mantenere solo in quegli anni, anche e soprattutto a causa dell’evoluzione tecnica delle monoposto, tanto da doverlo modificare già negli anni in McLaren. Però il tratto distintivo è rimasto, netto, anche negli anni dell’era turbo, in cui la sua caratteristica di “scaraventare” la vettura in curva è rimasta immutata.

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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)