F1 | Verstappen: Hamilton non è Dio

Max Verstappen è convinto che la Red Bull quest’anno gli darà una monoposto per vincere, e si candida come contendente per il campionato del mondo F1. Hamilton per lui è sicuramente uno dei più bravi, ma non è Dio.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

La lancetta dell’orologio gira inesorabile e il tempo d’attesa per la nuova stagione del Campionato del Mondo di F1 si accorcia. Neanche siamo arrivati alle presentazioni ufficiali delle nuove monoposto dei vari team, che finalmente arriveranno la prossima settimana, che gli animi stanno già salendo su di giri.

Il primo ad esternare la sua voglia di vincere, neanche a dirlo, è Max Verstappen della Red Bull Honda. Il giovane pilota olandese, forte del suo terzo posto nel Mondiale F1 2019, ha rilasciato un’intervista alla BBC dove continua ad insistere che se la Red Bull gli darà un’auto competitiva, il mondiale sarà una lotta tra lui ed Hamilton.

Per Verstappen è un’occasione unica, perché Lewis Hamilton inizierà la prossima stagione con più pressione rispetto all’anno scorso. L’inglese avrà la possibilità di eguagliare Michael Schumacher per numero di Mondiali vinti, superarlo per vittorie in carriera, e portare a casa la quarta vittoria mondiale consecutiva.

A Barcellona si svolgeranno i test invernali, e Max Verstappen avrà l’opportunità di provare la nuova monoposto per rendersi conto se sarà competitiva o no. Come sempre però, la prova del nove, l’avremo soltanto a Marzo, quando i motori si accenderanno in pista a Melbourne in Autralia, per l’inizio del nuovo Campionato del Mondo di F1. La Red Bull da parte sua, da quando ha ingaggiato Verstappen, spera di superare il suo precedente record con Vettel, di pilota più giovane a vincere un Mondiale di F1.

Max Verstappen, alla domanda se lui sarà in grado di battere Hamilton risponde: “Si, dipende molto dall’auto, ovviamente.”

Nel seguito dell’intervista, ha voluto anche precisare che Lewis Hamilton non è soprannaturale: “È sicuramente uno dei migliori là fuori ma non è Dio. Forse Dio è con lui, ma non è Dio. Quando riesci a mettere pressione, ovviamente è molto più difficile per chi è in testa. Se non hai mai veramente pressione, puoi guidare al 97-98 per cento e non commetti mai errori, o forse un solo fine settimana su 21-22.”

Ha poi continuato: “Anche se iniziamo e stiamo dentro gli 0,2 secondi, si può davvero aumentare la pressione e mi piacerebbe iniziare subito perché allora è davvero reale la pressione. So che quando tutto viene messo insieme, come una squadra, ad esempio in situazioni di pressione come in Brasile – ma anche in altre situazioni difficili come in Germania (dove Verstappen ha vinto in condizioni di bagnato mentre Hamilton e Mercedes hanno sbagliato tutto) – puoi vedere che il team è davvero eccellente rispetto agli altri. Non vedo l’ora di iniziare la lotta e ci siamo davvero vicini. Sono abbastanza sicuro che potremo migliorarci.”

I test a Barcellona avranno inizio il 19 febbraio, dove si vedrà se le speranze di Verstappen verranno esaudite da Red Bull con una monoposto di livello. La Honda per ora ha promesso un motore con più cavalli per sopperire al gap con Mercedes e Ferrari.

Sarà però solo a Marzo che avremo i primi veri responsi.

Verstappen insidierà davvero Hamilton? La speranza è sempre quella di poter vedere un mondiale incerto fino alla fine.

Non ci resta che aspettare.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.