F1 | La controversia tra Red Bull e Ferrari

Puntata 207 di Pit Talk, sempre più vicini alla presentazione delle nuove monoposto e trepidanti, in attesa di vedere cosa ci riserverà questo 2020. Ospite ai nostri microfoni Franco Nugnes, che ha parlato dello scontro “fuori pista” tra Red Bull e Ferrari.

Sale l’attesa, sale la voglia di scoprire cosa ci riserveranno i team per il 2020, ma sale anche la curiosità nello studio di Pit Talk dove non mancano i temi e gli ospiti in vista della nuova stagione.

Franco Nugnes da Motorsport.com ai nostri microfoni si espressi su varie tematiche, una su tutte quella dei continuti scontri e delle continue polemiche tra Red Bull e Ferrari, iniziate già dalla scorsa stagione, a causa dei sospetti sul motore di casa Maranello.

“Io ho la sensazione che quelli della Red Bull siano riusciti ad acchiappare un uomo del cavallino o hanno trovato una lista di componenti del motore Ferrari e giochino sulle ombre dell’interpretazione del regolamento, dove si va’ al limite pur di ottenere le giuste prestazioni. Credo che sia un retropensiero, quello che non viene vietato viene messo sul motore giapponese.

La rivalità viene alimentata anche dalle parole, dalle dichiarazioni a muso duro o velate fatte prima o durante la stagione, ed è ciò che la Red Bull da tempo fa con la Ferrari.

Una pre-tattica che ha un valore nullo, se pensiamo che tra poco meno di 2 settimane, le nuove monoposto saranno impegnate nei test di Barcellona.

La FIA ha analizzato ogni minimo particolare della Power Unit Ferrari e l’esito è stato pressochè positivo, in quanto tutto sembra essere nei limiti del regolamento.

Una pressione o un gioco, quello della Red Bull che può celare misteriori scheletri nell’armadio.

“Come è stato possibile che qualcuno si è spostato da Milton Keynes a Maranello, è possibile che qualcuno da Maranello sia andato a Milton Keynes, fa parte del mercato.”

Fa parte del gioco, è vero, nonostante ci siano state smentite, confermate dallo stesso Nugnes, riguardo a voci che confermerebbero l’entrata in possesso, da parte della Red Bull, di alcuni progetti del motore Ferrari, non si può escludere che qualche addetto ai lavori passato dalla Ferrari alla Red Bull, abbia “cantato” su determinati particolari.

I risultati portati dal motore Honda nel corso del 2019 sono stati notevoli, comunque inferiori alla PU Ferrari, che però non era valorizzata dalla pessima gestione aerodinamica della monoposto.

Questi sono scontri verbali che in fin dei conti non hanno grande rilevanza, hanno il solo fine di mettere pressione ai diretti interessati.

“Gli uomini della FIA possono essere l’ago della bilancia in questa controversia. La Ferrari è stata la più controllata dell’intero 2019 eppure nessuna irregolarità è venuta fuori.”

Franco Nugnes fa capire che l’intimidazione della Red Bull, oltre ad essere fine a se stessa probabilmente nasconde qualcosa inerente al reparto motoristico della monoposto.

Viene da pensare che sia un tentativo per spostare l’attenzione dalle prestazione del motore giapponese a quello Ferrari, alimentando le dicerie sulla presunta irregolarità, nonostante i continui controlli della FIA.

Non sappiamo quali segreti si celino nelle “factory” delle scuderie, sappiamo solo che questi botta e risposta non fanno che alimentare l’attesa della nuova stagione.

La verità verrà a galla solo quando saranno i motori a parlare.


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