F1 | Hamilton: per Brawn evidente la somiglianza con Schumacher

Ross Brown paragona ed evidenzia grandi somiglianze tra Hamilton e Schumacher. Non è facile paragonare piloti di ere diverse. Brown però ha lavorato con entrambi.

Paragonare piloti di ere diverse è spesso un’ operazione impossibile ed ai limiti della fantasia. I campioni di razza spesso si assomigliano ma ere sportive separate pongono limiti evidenti nella comparazione di diverse generazioni di piloti. Mezzi diversi, piste cambiate, evoluzione tecnologica stravolta.

Ross Brown però si lancia in un paragone tra Schumacher ed Hamilton. Lui è uno dei pochissimi personaggi che può permettersi di farlo. Il Motivo? Sempilce, ha lavorato con entrambi.

Ross Brown ha lavorato con Michael Schumacher prima ai tempi della Benetton, poi in Ferrari. Nella Gloriosa Ferrari, quella dei 5 titoli mondiali consecutivi. Contando anche quelli in Benetton i titoli vissuti dalla coppia Schumacher-Brown sono sette.

Il settimo titolo sarà proprio quello per cui Lewis Hamilton darà battaglia in pista nella stagione che sta per partire. Per raggiungere Schumi, per regalare a Mercedes lo status di imbattuta nella prima era turbo ibrida. Non a caso si fanno paragoni, tutto gira intorno al numero 7. Sette come Il massimo numero di titoli raggiunto da un pilota, Schumacher, nella storia della F1.

C’era Brown in Benetton , in Ferrari ed in Mercedes quando arrivò Schumacher nel 2010. Per questo vale la pena di ascoltarlo con interesse.

Per Brown sia Schumacher che Hamilton sono piloti che condividono abilità speciali. Una di queste , la più importante, è quella di saper tirar fuori dal nulla quel qualcosa in più che lascia la squadra senza parole. Sono pochissimi quei piloti in grado di farlo.

Hamilton ha meritato ogni titolo che ha vinto, continua Brown, trovandosi al posto giusto nel momento giusto. Nel contempo è sempre stato in grado di garantire il massimo livello di prestazioni sportive. Un massimo livello di competitività parallelo al massimo livello delle monoposto che ha guidato. Il binomio è presto fatto:

Mercedes-Hamilton come SchumacherFerrari; imprendibili.

Hamilton sino ad oggi ha saputo sbaragliare la concorrenza tranne che nel 2016 quando a trionfare fu Rosberg. Probabilmente il mondiale più importante è stato quello del 2018 quando sino a metà stagione ha combattuto con la Ferrari di Vettel ad armi pari prima di contribuire a spingere il tedesco in un momento buio della propria carriera.

Ora il settimo titolo torna ad essere una pietra miliare per una carriera che potremo definire nella sua grandezza solo quando Lewis Hamilton smetterà.

Senna, Schumacher, Hamilton senza dubbio hanno dominato le loro ere. Lewis ancora non ha finito.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna