F1 | Extra lavoro per Ferrari

Seppur il buon senso e l’ottimizzazione delle risorse potrebbe suggerire di attendere il 2021 per tentare di eliminare le distanze con la Mercedes, è pur vero che in Formula 1 i ritmi corrono frenetici e non esiste la possibilità di fermarsi o rallentare aspettando momenti migliori. Per questo in Ferrari, anche se il 2020 rappresenta la vigilia di una rivoluzione tecnica importante, si vuole giocare ogni carta disponibile e impegnare a pieno tutte le risorse disponibili.


Lo sviluppo e la possibilità di adottare nell’arco del 2020 un terzo elemento anteriore completamente idraulico ne è la riprova. Nel 2019 in alcuni tratti la SF90 aveva dato l’impressione di aver addirittura sorpassato la W10, segno che la monoposto rossa aveva delle eccellenti qualità che possono, se sviluppate ulteriormente, portare nel 2020 anche alla chiusura del gap con le Frecce d’argento.

L’utilizzo di due monoposto nei test pre stagionali – una standard, l’altra in una veste aerodinamica già “Australiana” – fa capire come quindi approccerà il team italiano al prossimo campionato del 2020, con un impegno massimo atto a sfruttare ogni giorno utile prima di deliberare i componenti che saranno installati in vettura. Una vera e propria lotta contro il tempo, sfruttando fino all’ultima ora di lavoro possibile in fabbrica, prima scendere in pista. Ma siamo sicuri che dietro questa strategia no ci sia altro che magari nasconda problemi da risolvere e ritardi nello sviluppo?

Nei test dell’anno precedente la SF90 si presentò, infatti, già nei primi giorni di prove in Spagna, in una configurazione quasi del tutto similare a quella vista in Australia. Di fatto sappiamo che i primi responsi forniti dalla galleria del vento e dal simulatori diedero dei risultati confortanti sin da subito. Diverso è, secondo quanto sta emergendo, il responso dei primi test in fabbrica eseguiti quest’anno.

L’intenzione e la volontà di tentare il tutto e per tutto nell’ultima stagione prima della rivoluzione effetto suolo rimane, ma sembra anche che i piani di preparazione alla stagione dopo i primi riscontri siano cambiati. Nulla di allarmante, al contrario di come qualcuno all’estero ha dipinto la situazione. Ci sono progetti che possono subito sembrare competitivi ed efficaci ma che poi non danno, in pista, quanto atteso e progetti invece che seppur non subito efficaci con qualche correzione lo possono diventare e andare anche oltre talvolta all’obiettivo posto.

Sicuramente è presto per formulare qualsivoglia giudizio ma è abbastanza chiaro, anche se non confermato, che in Ferrari in questo momento siano impegnati in un extra lavoro non preventivato dai piani originali.


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato