F1 | Luca Badoer: l’arte del collaudatore

Nella F1 di fine anni Novanta e inizio duemila, i collaudatori avevano un ruolo fondamentale nello sviluppo della monoposto e per la buona riuscita della stagione sportiva e Luca Badoer è il perfetto esempio di dedizione e bravura in questo ruolo.

Anche se la sua carriera è macchiata dal fatto di non aver mai avuto una chance importante nel mondiale di F1, Il pilota veneto la iniziò nel 1993 con la Lola della Scuderia Italia, transitando poi in Minardi e in Forti rispettivamente nel 1995 e 1996.

Una prima grande occasione non sfruttata capitò nel Gran Premio di Monaco 1996 quando una collisione tra la sua Forti e Jacques Villeneuve lo privò di un piazzamento a punti assolutamente insperato.

Nel 1998, invece, arrivò la grande opportunità: Jean Todt gli offrì un ruolo da collaudatore per la Ferrari al posto di Nicola Larini.

Nella carriera di un qualsiasi sportivo ci sono treni e occasioni che capitano una volta soltanto; spesso e volentieri però la sfortuna ci mette del suo per non far andare le cose nel verso auspicato. Questa potrebbe essere la sintesi del 1999 di Luca Badoer.

Nell’ultima stagione del millennio Luca fu impegnato al volante della Minardi. L’annata non fu semplice perché al volante della monoposto di Faenza era difficile emergere anche per via di una difficile situazione economica.

La svolta per la sua carriera poteva arrivare dal terribile incidente occorso a Michael Schumacher nel Gran Premio di Silverstone.

L’infortunio del tedesco costrinse la scuderia di Maranello a trovare un sostituto per aiutare Eddie Irvine nella rincorsa al mondiale. Sembrava tutto fatto per la promozione di Luca in Ferrari, quando con un colpo di scena venne annunciato Mika Salo.

Fu un duro colpo per la carriera del pilota italiano, a cui non restò altro che cercare di finire al meglio l’anno in Minardi. Nella combattutissima stagione 1999 non poteva mancare una gara pazzesca come quella che si corse al Nurburgring.

Tutti i protagonisti in lotta per il mondiale ebbero difficoltà, addirittura Frentzen si ritirò mentre era al comando. Luca si ritrovò con la sua M01 al quarto posto a pochi giri dalla fine; sembrava essere alla portata la prima grande gioia nel mondiale, ma come si sa la sfortuna non bussa mai una volta sola.

Il cambio della sua Minardi cedette a 12 giri dalla fine, consegnando alla memoria delle corse una sua foto in lacrime dopo il ritiro.

Con il terminare della stagione 1999 si chiusero anche le porte del mondiale per Badoer. Continuò ad essere collaudatore della Ferrari fino al 2010, con due apparizioni nel 2009 in sostituzione dell’infortunato Felipe Massa. Riuscì così a realizzare il suo sogno di guidare una Ferrari in un Gran Premio, però con scarsi risultati.

Il suo lavoro è stato fondamentale per tutti i successi della casa di Maranello nei primi anni duemila e questi numeri lo dimostrano: dal 1999 al 2009 ha accumulato 131.944 km di test (31.374 giri) in 469 giorni.

Figure come il collaudatore nella Formula 1 di oggi non sono più così tanto importanti vista la riduzione del numero di test, quindi un omaggio ad uno dei migliori interpreti di questo ruolo era più che doveroso in occasione del suo compleanno. Tanti Auguri Luca!

https://twitter.com/ScuderiaFerrari/status/1221024917900034052


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