F1 | La Ferrari 2020 sarà il cambio di marcia della SF90

Manca circa un mese alla presentazione di quella che sarà la monoposto 2020 in casa Ferrari. Andiamo a fare il punto della situazione e ciò che trapela in vista della nuova stagione.

 

| di Giuseppe Piccininni

La stagione 2020 si avvicina sempre più e la Ferrari è chiamata a confermare le ottime prestazioni della seconda metà di stagione, ma soprattutto a garantire una monoposto stabile e competitiva.

Uno dei problemi principali nel corso dell’ultima stagione, è stata proprio l’incostanza della macchina.

Tra inaffidabilità, pessimo grip delle gomme e uno scarso carico aerodinamico, la SF90 è stata protagonista di prestazioni da dimenticare.

La presentazione della monoposto è vicina, come si saranno preparati a Maranello?

Consapevoli dell’improbabilità di un stravolgimento, la base della nuova monoposto sarà quella già vista nel 2019.

Non poco quindi il lavoro da compiere in casa Ferrari, visti i tanti problemi della SF90.

Ciò che trapela dalle parole di Mattia Binotto, ci fa capire che nel 2020 vedremo una SF90 curata nelle lacune che ha mostrato nel corso dell’anno.

Mettendo sempre la Mercedes davanti a tutti, ma affermando che essendo Ferrari, dev’essere un obbligo provare a vincere.

La Ferrari punterà su un maggiore downforce e nuove sospensioni realizzate esclusivamente per il 2020.

Delle sospensioni che andranno a “svecchiare” il modello visto sulla S90, in grado di favorire l’aerodinamica.

In quanto parte della gestione dei flussi, dipenderà anche dalla struttura delle sospensioni.

Modifiche anche al muso della monoposto. Quel simil-convogliatore, visto a Singapore 2019, verrà riproposto, in una veste più vistosa, sempre a favore dell’aerodinamica.

Emergono informazioni su una monoposto esteticamente simile alla precedente ma differente nei dettagli.

A Maranello hanno lavorato sin da subito sulle gomme 2019.

Un rischio, nel caso di cambiamento da parte di Pirelli.

Lavoro concentrato sull’evitare il surriscaldamento dei pneumatici, un problema frequente nel 2019.

Gli aggiustamenti aerodinamici andranno a limare questa carenza, che ha dato problemi ai piloti nei lunghi stint.

Chissà se questo lungo lavoro focalizzato sulle gomme 2019, non abbia nascosto un asso nella manica in vista del 2020.

La potenza della power unit non manca, ma è importante poter puntare sull’affidabilità.

Da vedere se risolvendo le carenze della SF90, a Maranello abbiano trovato la giusta quadra, per intralciare le frecce d’argento.

I problemi da risolvere non sono solo di entità tecnica o meccanica.

Lo stesso Binotto ha affermato che la Ferrari ha spesso “toppato” i pit stop, perdendo secondi importanti in gara.

Per non parlare della spiacevole situazione che è stata sulla bocca di tutti nel corso della stagione.

Il dualismo Vettel-Leclerc è un problema da gestire e risolvere senza creare ulteriori polveroni.

Insomma sarà un lungo inverno per la rossa, che sicuramente avrà un importante occhio di riguardo, per il 2021.


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