F1 | Hamilton rilegge i messaggi di Niki Lauda

Lewis Hamilton ha rivelato che ancora conserva e rilegge i messaggi che lui e Niki Lauda si scambiavano. Il campione inglese non nasconde che ha un senso di conforto rileggere quello che si scrivevano.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Andare veloci, comporta riflessi e freddezza. Mente libera e pensieri chiari. Nella testa dei grandi piloti c’è sempre stato spazio anche per qualcosa di più riflessivo però. Le leggende della F1 hanno anche un lato umano che proteggono davanti al pubblico con riservatezza. Il loro lato più umano è sempre venuto fuori attraverso il carisma e le parole, e ben prima dalle loro azioni.

Anche Lewis Hamilton, sei volte campione del mondo di F1, non è mai stato da meno.

Il suo vivere sempre sulle copertine, e lo stile di vita da rockstar in giro per il mondo, non ci descrivono completamente il lato più umano di questo ragazzo di Stevenage.

Hamilton ha rivelato che ancora oggi riguarda i messaggi che si scambiava con Niki Lauda. Il pilota austriaco ci ha lasciato a maggio, poco prima del GP di Monaco, e per Lewis Hamilton è una fonte di conforto riguardare quei messaggi.

Hamilton ha dichiarato: “Mi manca ricevere i messaggi. Mi manca condividere quei video, ho ancora molte conversazioni e le rileggo. Senza il suo supporto probabilmente non avrei fatto il passaggio e venire in questa squadra. Senza il suo supporto, non sarei ancora con questa squadra. Non credo che questa squadra avrebbe avuto successo senza il suo supporto. Andare al consiglio, spingere e rompere le palle. Questo è quello in cui lui era il migliore. Ma anche essere reale con me. Essere il ponte tra … Toto (Wolff)era un pilota da corsa e il board, che non erano piloti da corsa, per avere un vero campione che capisce e si immedesima con quanto sia difficile andare avanti weekend su weekend, (e) quando tu fai un errore… È lì che è stato così grande, un grande pilastro per me. Quindi mi manca molto.”

Prima di passare alla Mercedes, nel 2013, Hamilton ricorda quanto Lauda non parlasse bene di lui.

All’improvviso ero in questa posizione in cui dovevo prendere una grande decisione nella mia vita e Niki è al telefono per me. Ho pensato: – Wow, sto parlando con un tre volte campione del mondo -, e non lo conoscevo davvero, quindi non potevo dire  di fidarmi di questo ragazzo al telefono. Ma poi mi siedo con Ross [Brawn], e mi siedo con Niki in una stanza d’albergo, e solo il viaggio che abbiamo fatto. Mi piacerebbe pensare che siamo cresciuti per volerci bene come amici.”

Hamilton durante l’intervista ha anche parlato della difficile esperienza di quando è andato a visitare Lauda non molto tempo prima della sua scomparsa.

“È stato davvero difficile vederlo. Ci eravamo scambiati video l’uno con l’altro e l’avevo visto durante il suo più grande tuffo ed è tornato indietro, ed era su una sedia a rotelle ed ero davvero fiducioso. E poi ha avuto un’altra caduta e ha iniziato a peggiorare. E fu allora che andai a vederlo. Ed è stato ancora un altro shock vedere il tuo amico in un letto, collegato. C’ero già stato. Mia zia è morta di cancro, quindi l’avevo già visto. Ma è sempre uno shock. E potevi vedere il suo spirito, questo spirito brillante, ancora splendente, ma stava cominciando a indebolirsi un po’, sai? E il suo spirito combattivo stava iniziando a indebolirsi, il che è naturale quando stai attraversando una battaglia così lunga. Quindi mi aveva colpito.”

Lewis Hamilton alla fine dell’intervista ha ancora gli occhi leggermente lucidi, o se vogliamo splendenti. I rapporti umani che si legano tra persone di quel mondo così carismatiche, sia in positivo che in negativo, sono da sempre, poi, le storie che amiamo raccontare.

La F1 è anche questo, lo spirito dei campioni non passa solo attraverso le gesta tra le ruote di una monoposto, ma anche attraverso le emozioni che sanno trasmettere con il loro carisma, e le loro parole.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.

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