F1 | Abu Dhabi: Ferrari, stesso inizio stessa fine

La Ferrari chiude la stagione nel modo in cui l’ha iniziata. Ultimo GP in ombra per la rossa, con un sacco di dubbi e tante sbavature imperdonabili.

L’ultimo weekend della stagione inizia senza pretese per la scuderia di Maranello.

La Ferrari arriva dal disastro di Interlagos che ha alimentato le ennesime polemiche riguardo i problemi interni della scuderia.

Davvero poca Ferrari in questo notturno GP di Abu Dhabi, che evidenzia la discontinuità mostrata dalla rossa nel corso di questa stagione.

Fallito l’obbiettivo del terzo posto piloti, ciò che si nota sono gli errori commessi, sempre presenti nei weekend di gara.

La Ferrari fatica, con qualsiasi treno di gomme, sembra dimostrarsi inferiore a Red Bull e Mercedes, gli unici ad essere costretti ad una doppia sosta, in gara, tra i top team.

Non si riesce minimamente a scalfire la grandezza e la perfezione della Mercedes.

Una gara sudata e faticosa, difficile sin dalla qualifica, dove si posizionano quarto (Leclerc) e quinto (Vettel), sopravanzati grazie alla penalità di Bottas.

La Ferrari, nonostante il podio di Leclerc, chiude la stagione, come l’ha iniziata.

Sottotono, poco competitiva, che fa fatica a gestire le gomme e che commette troppi errori.

Qualifiche compromesse per Leclerc, mancato il secondo tentativo, strategia errata nel corso della gara e pit stop troppo lungo su Vettel.

Una scuderia che punta al titolo non può permettersi gravi errori come questi.

Un weekend che riflette tutto il 2019 in Ferrari, costellato da errori e sbavature, commessi da tutti, nessuno escluso, a partire dai piloti.

Tanto lavoro da fare in vista del 2020, sotto tutti i punti di vista.

Questo GP ha confermato quanto, per la Ferrari, il campionato sia stato solo un miraggio.

Ciò che colpisce è la parabola discendente, nonostante la superiorità mostrata nei mesi precedenti, messa in mostra da USA in poi.

Questo solo uno dei tanti dubbi che circondano Maranello e che non permettono alla Ferrari di mettersi in gioco.

Manca la costanza, l’affidabilità e la completezza.

Tutte mancanze che in questo, più che in altri, GP, sono state preponderanti.

Epilogo paragonabile al prologo, male, molto male per la Ferrari.


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