Formula E | Diriyah prima città ad essere elettrificata

Venerdì 22 e sabato 23 novembre la Formula E riparte. Il primo e-Prix di stagione verrà disputato a Diriyah nell’Arabia Saudita Centrale. Vedremo se Mercedes, Porsche, BMW, Nissan e Audi riusciranno a battere il favorito Vergne.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

La sesta stagione di Formula E è pronta a dare energia ai propri motori. Quest’anno ne vedremo delle belle, perché ci sarà un vero e proprio scontro tra case madre su di un territorio, quello elettrico, che si preannuncia come chiave per la salvezza del mondo automotive futuro.

Molti dei principali brand di auto saranno presenti in questa nuova stagione della Formula E con i propri team ufficiali. Avremo occasione di vedere tra i circuiti cittadini della stagione 2019-2020 di Formula E, sfrecciare con la massima espressione delle loro monoposto elettriche, auto come Audi, BMW, Mercedes, Nissan, Jaguar, Porsche, DS.

Tutti rincoreranno il favorito Eric Vergne, campione del mondo in carica, che anche quest’anno vorrà dire la sua in questa serie Formula elettrica.

Quest’anno in calendario ci saranno quattordici gare, contro le tredici dell’anno scorso.  E avranno luogo in 12 città differenti, sparse in cinque continenti. Ricordiamo che l’E-prix di Roma si svolgerà il 4 Aprile 2020.

La gara conclusiva verrà disputata il 26 Luglio nella città di Londra, come sempre con un evento speciale per l’occasione.

Inoltre quest’anno vedremo tre nuovi E-Prix nella stagione: Seul (Corea del Sud), Giacarta (Indonesia), e quello conclusivo a Londra nella location del ExCel Exhibition Centre, dove per circa metà, l’e-Prix verrà svolto al coperto.

Le auto saranno sostanzialmente quelle viste l’anno scorso. Monoposto elettriche Gen 2. Auto con scocca sviluppata dalla Spark Racing Technology in collaborazione con l’italiana Dallara. Le batterie vengono sviluppate dalla McLaren Applied Technologies, i freni dall’italiana Brembo, e le gomme dalla Michelin.Ai team è permesso sviluppare la powertrain ed il software che gestisce la potenza della monoposto. Tutti i team cercano di trovare il miglior compromesso tra la gestione delle performances, temeperatura della batteria e sistema di recupero dell’energia. Quest’ultimo una delle parti più importanti da gestire poiché il riscaldamento delle batterie è il principale problema da gestire nelle monoposto elettriche.

Come novità di regolamento, sono poche. La principale è il divieto di utilizzare in gara una doppia unità MGU. Già a dibattito l’anno scorso, poiché la Nissan aveva utilizzato questo sistema traendone un forte vantaggio.

Il resoconto dei piloti e team che parteciperanno alla stagione 2019-2020 lo avevamo già anticipato qualche settimana fa sulle pagine di f1sport.it e trovate tutto al seguente link: https://www.f1sport.it/2019/10/fe-la-sesta-stagione-e-servita/

Per quanto riguarda la gara, troveremo sempre le stesse regole.

Verrà assegnato un punteggio ai primi dieci classificati. Inoltre il pilota che parte per primo, verrà premiato con altri tre punti, mentre quello che fa il giro più in veloce in gara, verrà assegnato un punto, così come accade anche in F1, a patto che arrivi nei primi dieci posti.

Il week-end avremo sempre la stessa formula. Ovvero il venerdì con lo shakedown, ovvero i team ed i piloti provano l’affidabilità delle loro monoposto, ma ad andatura ridotta. Subito dopo ci sono le prove libere, in due sessioni. La prima di quarantacinque minuti, la seconda di trenta minuti. In caso di gara doppia, verrà disputata una sola sessione di quarantacinque minuti il secondo giorno. Poi si procede con le qualifiche. Vengono divisi i piloti in quattro gruppi di massimo sei auto, definiti dalle posizioni del campionato. La prima gara si prendono in considerazione le posizioni della stagione precedente. In pista ogni pilota ha al massimo sei minuti per poter aggiudicarsi i tre punti, e quindi la pole position, premiato con il trofeo Julius Baer Pole Position. Durante le prove le monoposto elettriche hanno a disposizione tutta la potenza di 340CV (250KW).

Inoltre anche quest’anno avremo invariato l’attack mode per avere a disposizione una dose extra di 34CV (25KW), premendo un tasto sul volante, e limitato a certe zone del circuito. E sarà invariato anche il famoso fanboost, dove i tifosi, con i voti online decideranno a quale pilota donare potenza aggiuntiva per la seconda metà della gara.

Per chi volesse seguire la Formula E in diretta, anche questa’anno le reti Mediaset avranno l’esclusiva italiana, coprendo in diretta sul canale 20 del digitale terrestre tutto l’evento, e in replica in terza serata.


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.