F1 | Quando Collins regalò il titolo a Fangio

Si è appena conclusa la caccia al Campionato mondiale della Formula1 2019 ed Hamilton ha scavalcato Manuel Fangio con il suo sesto titolo rispetto ai 5 di Fangio.

Ma pochi sanno che il quarto titolo iridato di Fangio, conquistato al volante della Ferrari, gli fu in realtà regalato da Peter Collins, suo compagno di squadra con l’auto del Cavallino.

Per raccontare la vicenda bisogna fare una premessa: in quegli anni era possibile scambiarsi il volante di una stessa macchina nell’ambito della squadra, dividendo così tra i due piloti il punteggio ottenuto con il piazzamento della vettura. Questo fino al 1957.

Succede dunque che nel 1956, all’ultima gara della stagione, il Gran Premio d’Italia a Monza Fangio si trova in testa al Campionato con 30 punti ed 8 punti di vantaggio su Collins, pilota inglese della Ferrari, ed il francese della Maserati Jean Behra, appaiati a quota 22.

Fangio, partito dalla pole-position, è tranquillamente al secondo posto in gara preceduto da Stirling Moss che sulla Maserati tiene saldamente il comando. Collins è quarto dietro all’altra Ferrari di Musso. Behra è già fuori gioco. Ma al 19° giro la macchina di Fangio diventa inguidabile per un guasto allo sterzo. Si ferma al box e si cerca di sistemargli il guasto recuperando il pezzo dalla Ferrari di De Portago che si era ritirato 10 giri prima.

La sosta si allunga parecchio e Fangio rinuncia a ripartire. Intanto Collins si ritrova dunque al terzo posto ma in rimonta su Musso e Moss, con la possibilità in caso di vittoria di acquisire gli otto punti del vincitore andando alla pari con Fangio. E se ottenesse anche il giro più veloce ( possibilissimo )sarebbe premiato con un punto in più e sarebbe lui il Campione del Mondo.

A quel punto va in scena ai box una tremenda lite fra il direttore sportivo della Ferrari, Eraldo Sculati, ed il manager di Fangio, Marcello Giambertone, che pretende che sia fermata una delle due vetture ancora in pista, quelle di Collins e di Musso, per garantire il titolo al suo pilota.

Musso si rifiuta di fermarsi e Sculati non ci pensa proprio di proporlo a Collins.

La bagarre tra Sculati e Giambertone trascende e Sculati, furibondo ed in netta polemica, lascia il box e se ne va in tribuna stampa. Intanto Collins è in netta rimonta e Giambertone prende lui l’iniziativa: fa chiamare Collins al box, comunicandogli un preoccupante ed inesistente guasto, e quando il pilota inglese si ferma lo avvicina e gli dice chiaramente di lasciare il posto a Fangio.

Incredibilmente Collins non esita un istante: scende dalla macchina e la lascia a Fangio! Automaticamente il titolo è di Fangio.

Moss vincerà il Gran Premio e Fangio, nonostante la sosta appena descritta, sarà secondo vincendo così il suo quarto titolo. Con grandi elogi da parte di Fangio e di Giambertone per la sua sportività, mentre Collins dichiara: “ Io sono giovane, avrò altre occasioni per vincere il titolo mondiale”.

Morirà invece due anni dopo durante il Gran Premio di Germania senza aver conquistato il titolo.

Una storia d’altri tempi che Ippolito Alfieri ha raccontato dettagliatamente in un suo libro. Una storia che racconta un automobilismo romantico e duro, quando era davvero uno sport.


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Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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