F1 | Ferrari : Vettel e Leclerc, divorzio o avanti cosi?

A mente fredda la collisione tra le due Ferrari di Interlagos potrebbe anche esser considerata “episodio di gara”. Il contatto tra Vettel e Leclerc però rischia di portare a pesanti strascichi se la Ferrari non sarà capace di mostrare il pugno di ferro.

Parliamoci chiaro: quanto successo ad Interagos a cinque giri dal termine del GP del Brasile è una cosa che non deve succedere ma può capitare.

Per citare Pino Allievi intervenuto a Pit Talk “quando due piloti della stessa casa hanno prestazioni uguali prima o poi la collisione è un fatto possibile”. Di episodi del genere la F1 ne è piena. Recentemente pensiamo a quanto successo con Verstappen e Ricciardo a Baku l’anno scorso o nel 2016 a Barcellona tra le Mercedes.

Certo che se succede tra le due Ferrari la cassa di risonanza è ben diversa. Il fatto però è un altro. Non parliamo di un episodio sporadico ma di una guerra di nervi che che dall’estate serpeggia tra i due piloti del box Ferrari.

Da una parte Leclerc, talento cristallino e agonismo da veterano dall’altra Vettel quattro volte iridato. O i due piloti dalla Ferrari vengono messi spalle al muro o così facendo la coppia può combinare solo danni. Lasciarli liberi va bene ma solo se comprendono l’obbligo morale di non danneggiare la squadra ponendo il proprio ego davanti alla missione Ferrari.

Vettel non ci starà mai a cedere i passo, Leclerc in Ferrari è il futuro. Cosa si fa? Il contratto di Vettel è in scadenza. Data la situazione è abbastanza improbabile pensare ad un rinnovo post 2020. Non è nemmeno così improbabile immaginare una rottura anticipata. Siamo nell’ambito dei ragionamenti.

Vettel in Ferrari dal 2015 in cinque anni ha avuto fortune alterne. Tutto sommato le due ultime stagioni lo vedono in deficit nel rapporto costo / resa rispetto a quello che in prospettiva fa vedere il giovane monegasco.

Insomma o Vettel capisce di doversi mettere al servizio della Ferrari ( è pagato suon di milioni per farlo) o il 2020 sarà un inferno. Mettersi al servizio della Ferrari significa diventare scudiero qual’ ora Leclerc dimostrasse d’esser più veloce di lui. Ovviamente vale anche viceversa. I fatti di domenica sono successi in risposta alla straordinaria manovra di Leclerc sul tedesco alla curva precedente, la curva Senna. La risposta aggressiva di Vettel, pungolato nell’orgoglio -cit. Allievi– ha causato il disastro.

Trovare un sostituto di Vettel non sarà semplice. Non è neanche una cosa intelligente appiedarlo. Non è di buon senso nemmeno avvicinarsi ad una nuova stagione con la guerra nel box. Un rebus.

Mai come ora in Ferrari serve una persona carismatica e di riferimento. Ci fu Montezemolo, ci fu Marchionne. Chi oggi con uno sguardo o una parola può gelare l’ardore di due piloti nati per combattere e vincere?Forse la colpa di ciò che accade in pista non è solo di chi guida.

La Ferrari sta ottenendo sui mercati risultati eccezionali, lo stesso non vale per la Scuderia Corse. Chi è al comando dovrebbe farsi vedere e sentire di più?

Si prenda un decisione chiara. Si resta e si lotta per la Ferrari, per il proprio ego piuttosto (legittimamente) si dimostri valore altrove.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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