F1 | Brasile 1982: una illusione durata 29 giri

In prossimità della GP del Brasile, vi raccontiamo l’edizione del 1982 quando la corsa si disputava ancora sul circuito di Jacarepagua.

| di Federico Sandoli

La F1 in quegli anni viveva della dicotomia tra motori turbo e motori aspirati. In questo panorama un po’ confuso venne travolta la Brabham che, nonostante un contratto con la BMW decise di correre il GP del Brasile col classico V8 Cosworth, rinunciando cosi al potente ma poco affidabile motore tedesco.

In pista a dettar legge è subito la Renault che con Alain Prost che non fa fatica a issarsi in cima alle classifiche. A seguire il francese, la Williams di Keke Rosberg.

Durante le qualifiche Prost conferma i migliori tempi del mattino ma al secondo posto la sorpresa è la Rossa nr. 27 di Gilles Villeneuve che, con un giro velocissimo, lascia tutti attoniti. Se non ci fosse stato un repentino calo delle gomme probabilmente il canadese sarebbe riuscito a strappare la pole dalle mani di Prost.

Il giorno della gara in Brasile una temperatura alta accoglie i piloti ma il caldo maggiore lo provoca Gilles che con una partenza eccezionale lascia Prost in souplesse e si porta in testa alla corsa.

Villeneuve in testa fa sognare, Prost pian piano viene risucchiato a centro gruppo mentre Rosberg e Piquet si portano facilmente a ridosso della Renault di Arnoux, stabilmente al secondo posto ma non in grado di raggiungere uno scatenato Villeneuve che con la Ferrari pare tenere la prima posizione con sicurezza.

Il caldo opprimente si trasforma in un avversario temibile. La Rossa in testa comincia a cedere qualche metro ma la guida grintosa del canadese sembra intimidire gli avversari tanto che pian piano inizia a recuperare i metri persi in precedenza.

Intorno al 20 giro Rosberg e Piquet, saltato Arnoux, si profilano alle spalle della Rossa e ne assumono un aspetto minaccioso. Nel corpo a corpo, Gilles è leggendario tanto che i dioscuri di Williams e Brabham non riescono a impensierirlo più di tanto.

Gilles prova a resistere a Piquet ma al giro 29 il brasiliano nota una sbavatura di Gilles, lo affianca e prova a passarlo. Il canadese, nonostante le gomme ormai sulle tele, conta sull’efficienza del suo pacchetto ventura e prova a stringere la traiettoria con l’unico effetto di trovarsi con una ruota sulla terra e girarsi sull’erba.

La Ferrari si deve fermare a bordo pista danneggiata, Gilles esce dalla vettura applaudito dalla folla per averci provato, mentre ai box qualche malumore sulla sua condotta di gara comincia a serpeggiare anche a livelli molto alti.

Piquet e Rosberg continuano in testa senza sfidarsi e Patrese, issatosi fino al terzo posto, improvvisamente deve abbandonare per un collasso da caldo. Al terzo posto sale Prost che, conscio di non poter lottare per le posizioni di testa decide di accontentarsi del podio senza stressare la meccanica e le gomme. Fino al traguardo la classifica non cambia, Piquet trionfa ma sul podio viene colto da un malore stremato dalla fatica.

Gilles Villeneuve, Brasile, Jacarepagua, 1982Dopo la gara Ferrari e Renault fecero reclamo contro le due scuderie inglesi in prima e seconda posizione perché questi due team a fine gara erano soliti riempire dei serbatoi per raffreddare i freni. Secondo i team proponenti il reclamo, questa era una pratica per far rientrare le macchine nel peso minimo regolamentare.

il 20 aprile il tribunale della FIA squalificò i primi due classificati assegnando la vittoria a Prost. Per protesta i team inglesi decisero di saltare il successivo GP di San Marino…

La F1 si prepara a scrivere una pagina buia della sua storia.


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