F1 | 2021: Il budget cap si rivela già una beffa?

Una delle novità più importanti, in vista del 2021, è l’introduzione del budget cap al fronte di fissare un tetto massimo di spesa per gli sviluppi nel corso della stagione. Ciò che si teme è un vertiginoso aumento delle spese nel 2020.

Stagione 2019 già decisa, ma in F1 non ci si perde in chiacchiere.

Si è già proiettati al futuro e più che al 2020, la preoccupazione è rivolta verso il rinnovamento del 2021.

Le idee, i progetti e le monoposto, saranno già in fase di sviluppo nella testa dei vari team, e sicuramente gran parte degli investimenti dei prossimi mesi, finiranno sui piani del 2021.

Molte perplessità sono state espresse da Christian Horner riguardo l’ammontare delle spese per il 2021, nel corso del prossimo anno.

Sarà una frenetica ricerca alla finezza, per sviluppare la monoposto più performante già da inizio stagione.

Il dubbio di Horner è lecito, poiché fino al 2021, non ci sarà nessun budget cap e, come è di consueto fare, le squadre porteranno avanti due progetti, quello per la monoposto (che sarà) quella attuale e quello per il 2021.

Si rischia una vera è propria guerra di fondi per cercare di sfruttare al massimo il regolamento, prima di vedere le proprie risorse limitate.

Secondo il team principal della Red Bull, il budget cap andava imposto prima dell’entrata in vigore del regolamento.

Una riflessione non del tutto errata.

I team avendo sott’occhio tutte le sfaccettature tecniche della nuova monoposto, non si porranno limiti nel cercare di ampliare i propri sviluppi.

Un aspetto non da sottovalutare, perché partire con il vantaggio più grande potrebbe dare uno slancio non da poco in vista del tetto che scatterà nel 2021.

Ross Brawn non è dello stesso parere:

Non ci saranno grandi spese. Penso che dovremmo ricordarci tutti come il cambiamento fondamentale su questa macchina sia nel settore aerodinamico e quella è l’area più controllata, anche oggi.”

La visione di Brawn è quella di avere il 2020 uguale a tutti gli altri anni, senza costi esagerati.

I team hanno fondi illimitati da poter investire su questo progetto e anche se Brawn è convinto che con le limitazioni aerodinamiche, i costi possano essere “normali”, c’è il rischio che il budget cap si riveli una beffa.

Storicamente in F1 le scuderie hanno tirato fuori conigli dal cilindro impensabili, anche con sotterfugi o raggirando i regolamenti.

Non c’è da stupirsi se i costi e i lavori in fabbrica, nel prossimo anno saranno spaventosi, ma questo rischia davvero di mettere in cattiva luce la scelta imposta da FIA e LM per il 2021.

Ricerca, sviluppo e innovazione sono sempre state caratteristiche che hanno contraddistinto la F1, ma nel 2020 non tutti i team avranno a disposizioni enormi quantità di risorse da poter investire.

Tutti saranno già al lavoro per il 2021, dovendo progettare da zero una nuova monoposto.

In fondo il ragionamento di Brawn non regge del tutto, poiché i team hanno la possibilità di spendere somme esagerate anche per settori diversi dall’aerodinamica.

Che la scelta di questo fatidico budget cap non sia così favorevole come si crede?


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