F1 | Suzuka: Ferrari compromette tutto al via

La Ferrari non concretizza la prima fila tutta rossa delle qualifiche e con una partenza disastrosa vanifica quanto di buono aveva portato a casa qualche ora prima. In gara il passo non è stato sufficiente: Vettel finisce secondo e Leclerc addirittura sesto per una partenza disastrosa che l’ha visto impattare contro Max Verstappen. 

di Francesco Svelto |

 

Appena qualche ora fa avevamo scritto di una Ferrari che aveva monopolizzato la prima fila di Suzuka. Ebbene, quella prima fila non è durata neanche un giro. La gara del Giappone, per la Ferrari, è stata a dir poco disastrosa.

Facciamo una premessa. Al di la di quelli che sono gli episodi chiave della gara Ferrari, è giusto sottolineare che il passo gara non era assolutamente dominante. Anzi, tutt’altro. Un degrado eccessivo e un bilanciamento non ottimale, come spiegato da Binotto, non hanno permesso alla Ferrari di continuare ad essere il riferimento dopo le qualifiche.

Ma veniamo alla gara.

Un episodio chiave è stato ovviamente, come scrivevamo, alla partenza. Le due Ferrari partono molto male, con la camera frontale che sembra quasi che tutto il gruppone, dietro, si spalanchi a ventaglio e possa fare un sol boccone delle due Rosse.

Addirittura Sebastian Vettel è stato protagonista di uno scatto in avanti a semafori ancora accesi. Uno jump start. Vedremo poi che la direzione gara, dopo diversi giri, stranamente – c’è da dirlo! – non sanziona il tedesco per quel movimento. Proprio nei momenti in cui scriviamo è stata data la spiegazione: il movimento delle ruote di Vettel è stato talmente minimo da rientrare nella tolleranza del sensore. Francamente, per chi scrive, è una spiegazione che non regge, Raikkonen in Russia è stato penalizzato per la stessa cosa.

Ad ogni modo la Ferrari parte maluccio con Bottas che scatta come un proiettile e prende la testa e Vettel che a fatica si accoda.

E Charles Leclerc? Anche il monegasco non ha avuto uno spunto felice ed è stato affiancato, nella prima – stupenda – curva verso destra da Max Verstappen che all’esterno ha tentato il sorpasso.

Come noto, quella curva è molto lunga, parte con un angolo largo e tende a stingersi. E proprio verso il finale, con Verstappen che era un pelino avanti e teneva la sua traiettoria, il monegasco si allarga e va a carambolare nella fiancata sinistra della Red Bull. E li è il disastro.

Risultato: Verstappen nella sabbia e Leclerc con macchina danneggiata nelle paratie esterne dell’ala anteriore che dopo qualche giro si è disintegrata andando a spargere pezzi sulla pista e anche addosso ad altre macchine (Hamilton che seguiva Leclerc ha avuto dei pezzi molto vicino al casco). Il monegasco è costretto ad un pit stop – imposto dalla FIA! – per la sostituzione di quel che rimaneva dell’ala e quindi la sua gara è definitivamente compromessa.

Ad ogni modo sono questi appena elencati i fatti che hanno disastrato la gara delle Ferrari. Con la postilla che l’episodio Leclerc-Verstappen sarà investigato dopo la gara e non è detto che non ci possano essere ulteriori ripercussioni.

La gara poi va avanti in maniera piuttosto regolare. Le Rossa di Vettel sceglie una strategia a due soste ma, come lo stesso tedesco ha ammesso a fine gara, il passo non era sufficiente per mettere in discussione la vittoria degli avversari e solo grazie ad una strategia alquanto “stramba” per Hamilton (ma lo approfondiremo a parte), ha conquistato la piazza d’onore sul podio dietro Bottas e davanti allo stesso Lewis Hamilton.

Tuttavia, come ormai sappiamo bene, una caratteristica della SF90 è la grande velocità in rettilineo e non è detto che questo non abbia potuto mettere in difficoltà i piani della Frecce d’Argento. Ma stiamo parlando di ipotesi.

Insomma, un disastro. Nel giorno del sesto titolo mondiale per la Mercedes abbiamo visto una Ferrari che c’ha messo tanto di suo per compromettere una gara che forse poteva finire diversamente.

 

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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