F1 | Russia: Hamilton ha vinto cercando tempi da qualifica

Lewis Hamilton, dopo aver trionfato al GP di Russia a Sochi, ha rivelato che per vincere ha dovuto cercare tempi da qualifica ad ogni giro nella prima parte della gara. Le Ferrari altrimenti sarebbero scappate via, con il passo infernale imposto.

di Federico Caruso

La prima parte di gara a Sochi è stata segnata sicuramente dal gran passo gara imposto da Sebastian Vettel, e a seguire da Charles Leclerc. Le due Ferrari hanno consolidato il loro vantaggio acquisito nelle qualifiche, impegnando la Mercedes a mantenere il passo, tentando di rimanere più a lungo in pista con le gomme medie.

Hamilton ha ottenuto la sua vittoria con il ritiro di Vettel, che parcheggiando la sua monoposto #5 a bordo pista, ha innescato la VSC, permettendo all’inglese di effettuare il pit-stop durante il regime di velocità limitato, superando Leclerc che era già rientrato poiché era partito con le gomme soft.

Hanno chiesto ad Hamilton quale fosse il significato di partire con le gomme medie:

“Quando abbiamo fatto i giri in griglia, non avevo molta aderenza, ero un po’ preoccupato. E poi abbiamo perso un po’ nella prima parte (alla partenza), ma poi non sono riuscito a prendere la scia perché lui (Leclerc) è rimasto a sinistra e ha dato a Seb la scia. Ho provato ad infilarmi dietro Seb ma c’era una McLaren lì, quindi non avevo scia fino alla curva 1 e ho quasi perso un altro posto. Dopo di che stavo solo cercando di tenere il passo con loro, ma era come provare a fare dei giri da qualifica ad ogni giro cercando di tenere il passo con loro perché erano davvero veloci. È stata una sfida enorme ma di cui sono davvero orgoglioso.”

Lewis Hamilton è riuscito a tenere il passo di Leclerc per i primi 3 giri, mantenendosi in zona DRS. Ma poi dal decimo giro in poi il distacco era già abbondantemente sopra i 3.5 sec.

Al momento dei pit-stop di Leclerc il divario si era ridotto di un solo secondo. Hamilton aveva diminuito di due secondi il divario con Vettel portandolo a soli cinque secondi quando il tedesco è rientrato quattro giri dopo Leclerc.

La strategia Mercedes era quella di dare ad Hamilton abbastanza margine per raggiungere le Ferrari verso la fine della gara, ma Hamilton ha ammesso in seguito che partire sulle soft sarebbe stato sicuramente meglio.

“Prima della gara ci siamo seduti e abbiamo fatto le nostre stime sul fatto che le gomme morbide sarebbero durate o meno – o noi o loro avremmo avuto ragione. Alla fine avevano ragione loro, perché la gomma morbida era molto più forte di quanto ci aspettassimo. Tenere il passo con il loro ritmo e la loro velocità era davvero difficile. Non me lo aspettavo.”

Alla fine la fortuna ha anche sorriso alle Mercedes, la VSC ha mischiato le carte in tavola, favorendo la conquista delle prime posizioni a loro favore. Hamilton non si è fatto pregare, ed ha imposto ritmi con le gomme soft che nessuno è riuscito ad eguagliare fino alla fine della corsa.

“Questo fine settimana sapevamo che dovevamo tirare fuori di più da questa macchina e c’erano maggiori potenzialità lì, ma non sapevamo dove fossero. Penso che ci siamo avvicinati un po’ di più alle Ferrari questo fine settimana ed è stato sufficiente per superarle.”

Lewis Hamilton ha portato a casa la sua vittoria numero 82, andando a punti per la ventottesima gara consecutiva. Inoltre supera un altro record. Ha superato Michael Schumacher nella classifica di numero di giri in testa ad un corsa. L’inglese con 142 giri è il nuovo recordman. Schumacher ha mantenuto questo record per 18 anni, da quando lo aveva acquisito nel 2001 in Belgio, superando a sua volta un altro mito come Ayrton Senna. In più, per chi ama le statistiche, la Mercedes qui in Russia mantiene il record di aver sempre vinto tutti i GP fin qui disputati. Hamilton è sempre più proiettato a diventare Campione del Mondo per la sesta volta in carriera, e chissà quanti altri record sarà in grado di battere su questa Mercedes.

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Anche quando sono di poco inferiori, fortuna o no, portano a casa punti e risultati importanti.

La Ferrari dovrebbe iniziare seriamente a prendere esempio per non buttare punti, così come ha fatto a Sochi.


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.