F1 | Liuzzi e il ruolo del pilota in commissione gara

Argomento molto delicato quello del ruolo del pilota in commissione gara. Ne abbiamo parlato con Vitantonio Liuzzi, intervenuto a Pit Talk, che ci ha spiegato delle dinamiche molto particolari.

di Francesco Svelto |

Di quanto sia difficile il compito del commissario di gara, ormai si sa. Episodi controversi, manovre al limite, penalità contestate. Tutto gira intorno alla commissione di gara e al loro, determinate, metro di giudizio. Queste sono le gare.

Quest’anno, poi, episodi come quelli di Montreal (ricorderete tutto lo scalpore [ingiustificato] derivato dalla decisione di Emanuele Pirro di penalizzare Vettel), Silvestone, Zeltweg, hanno reso ancora più “piccante” la situazione e le penalità (o quelle mancate) influenti.

Per non parlare di tutto ciò che accade a centro gruppo, con situazioni che magari a volte neanche arrivano all’occhio delle nostre telecamere ma a quelle dei giudici, si.

Una bella sfida insomma, con una bella fetta di responsabilità verso i team e verso i tifosi in giro per il mondo che guardano le gare.

Nella scorsa puntata di Pit Talk, la nr. 192 andata in onda martedì e di cui potete trovare il podcast sulle varie piattaforme di diffusione, abbiamo intervistato Vitantonio Liuzzi. L’ex pilota di Red Bull e Force India quest’anno ha provato “l’ebbrezza” di essere in commissione gara a Silverstone. Un’esperienza di prova ma che verrà ripetuta l’anno prossimo in sedi ancora da definire.

Il pilota pugliese ci ha raccontato di cosa accade in quella stanza, delle dinamiche che avvengono quando si deve giudicare un pilota su alcuni fatti di gara:

“Dunque tutto nasce quando la direzione di gara chiama l’incidente e arriva un segnale nella sala degli steward. Ci sono quattro steward di cui uno è un ex pilota. Quando arriva l’episodio da analizzare o il problema da dover gestire, noi (quattro persone, n.d.r.) analizziamo il tutto con telecamere, telemetrie e moviole. La decisione ovviamente va presa in pochissimi minuti perchè, come potete capire, bisogna dare una risposta quanto più possibile veloce per non cambiare troppo la gara con eventuali ritardi.

Quando capita che vi sono pareri discordanti tra gli steward, il peso dell’opinione del pilota (che è sempre uno dei quattro commissari, n.d.r.) conta moltissimo. Per gli episodi di Silverstone (ricordiamo il tamponamento di Vettel a Verstappen, n.d.r.) ero molto influente per la decisione. Ci possono essere punti di vista discordanti ma essendo il pilota – o ex pilota – l’unico dei quattro ad essere stato in pista e poter interpretare meglio la situazione, ha più voce in capitolo!”. 

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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