F1 | La determinazione di Mick Schumacher

Mick Schumacher ha le idee chiare: arrivare in F1 e cercare di fermare la “minaccia” Hamilton sul record del padre. Il tedesco ha dimostrato la sua grande ambizione e determinazione nel corso di un’intervista nel podcast ufficiale della F2.

di Francesco Svelto |

Il nome che porta è di quelli che pesano come macigni, di quelli che se non hai le spalle larghe per sopportarlo e gli attributi giusti, potrebbe schiacciarti senza pietà.

La sua situazione è di quelle di un ragazzo che sta crescendo, si, nei migliori contesti delle categorie inferiori e con tutte le possibilità per fare bene. Ma è anche quella di colui che se qualcosa va storto nella sua scalata, riecheggia in maniera roboante in tutto l’ambiente del motorsport, con tutte le conseguenze (e relative gogne) mediatiche che tutto ciò comporta.

Questo ragazzo è Mick Schumacher, forse il più “osservato” figlio d’arte di sempre, e voglioso di scalare le vette più alte esattamente come papà.

Oggi ha 20 anni ed è protagonista del campionato di Formula 2. Ha già vinto il titolo in F3 ed è presumibile – potete immaginarne i motivi – che possa arrivare nella massima categoria in tempi sufficientemente brevi. Non l’anno prossimo magari, ma dal 2021 si. Mick è in orbita Ferrari, essendo uno dei “cavallini” della FDA, sicuramente quello più in vista.

Ma Mick Schumacher ha la determinazione giusta per fare bene. E dati i geni di famiglia, non poteva essere altrimenti.

Sufficientemente veloce, molto ostinato nella sua metodica e altrettanto umile nel voler sempre migliorare imparando dai propri errori.

Mick Schumacher è stato protagonista di una interessantissima intervista nel corso dell’ultima puntata del podcast ufficiale della F2. Il tedesco è stato impressionante quando gli è stato chiesto se lui avesse potuto fermare la “minaccia” Hamilton che mina il record assoluto delle sette corone iridate conquistato da papà. La freddezza e la lucidità nel rispondere “Sicuramente lo farò!” da un po’ l’idea di chi sia e di chi voglia diventare questo ragazzo.

Quasi in contemporanea e in contesti del tutto slegati tra loro, anche Sabine Kehm (manager prima di Michael ed ora di Mick) ha ribadito:

“Sono sicura che Mick finirà per correre in F1, spero quanto prima. Sono convinta che andrà molto bene, perché già sta dimostrando di fare un buon lavoro. Presumo che Mick sarà in grado di realizzare il suo sogno di diventare campione del mondo!”

E poi suoi suoi risultati attuali in F2:

“Mick è indietro nel punteggio ma ha avuto una stagione davvero sfortunata. Lo capisco e lo supporto perché ne sono capitate di tutti i colori. Ovviamente ha ancora molto da imparare, ma Mick è molto bravo ad analizzare i dati, a imparare le giuste lezioni e ad agire di conseguenza. Credo davvero che sarà un campione del mondo. Sta dando tutto per raggiungere l’obiettivo!”

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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