F1 | Federico Leo: “Il tuo compagno, il primo rivale!”

In F1 il tuo compagno è il primo rivale. La pressione è una chiave fondamentale per affrontare la categoria e il tuo compagno di squadra è il primo rivale perché non vuoi arrivare mai dietro a nessuno, specialmente il tuo compagno di squadra.

di Federico Caruso

Nella puntata 193 di Pit Talk è intervenuto Federico Leo, pilota di FIA GT3, F3, GT Open e abbiamo scoperto in trasmissione, anche istruttore Ferrari, che segue il programma FXX.

E’ stata una chiacchierata davvero interessante, ci si è confrontati con vari argomenti: Formula E, rivalità fra piloti, nella fattispecie Vettel-Leclerc, e un commento alle parole di Villeneuve sui piloti moderni.

Secondo Federico Leo:

“La Formula E è una categoria molto difficile da far apprezzare, la cosa molto bella è che riescono a portare il motor sport a casa. Riescono ad organizzare eventi in mezzo alla città. Questo tante volte può anche disturbare. Mi ricordo a Roma è stato un grosso problema da gestire, però la cosa bella è quella. Invece la cosa un po’ meno bella, per gli appassionati, come me, e come tutti del motor sport, manca il rumore, e manca tanto. La gente fa fatica ad apprezzarla ancora, non lo so nel futuro, se sarà il futuro oppure no”.

La Formula E ha sempre suscitato pareri contrastanti. Ma come ha fatto notare Antonio Granato, anche in F1 hanno lo stesso problema. I nuovi motori ibridi non hanno lo stesso sound di quelli aspirati di una volta, senza andare a disturbare i V12, ma anche i V6-V8-V10 aspirati erano tutto un altro sound. E non si può non essere d’accordo.

Oggi anche con le Formule minori, il sound è più appagante. L’appassionato di corse automobilistiche da sempre vuole sentire i brividi nello stomaco al passaggio delle auto dei suoi sogni. Quel tremare dentro che provoca brividi lungo la schiena. Sembrano ormai ricordi così antichi, che il futuro con il sibilo di un motore elettrico “spinto”, fa quasi venire altri tremori.

 

Poi Leo ha parlato dei dualismi nei team, di come un pilota vive la rivalità (esempio lampante, quella nata tra Vette e Leclerc):

“Nel 2011 sono passato a correre in Gran Turismo e fino al 2010 ho fatto monoposto sino alla F2, non ho mai avuto la possibilità di provare la F1, l’unica categoria che mi è mancata. In Gran Turismo è molto, molto diversa questa cosa qui. Il tuo compagno dev’essere il tuo miglior nemico, perché quando corri in una squadra, in una categoria, dove fai una gara di endurance, è molto importante che il tuo compagno vada forte. Se vince lui, vinci tu. Tutto questo non accade quando si corre in monoposto. In monoposto, il tuo compagno è il tuo primo rivale. E’ una regola purtroppo…

Sai quando arriva il giovane nuovo, che ha subito questo talento disumano, ma soprattutto più che talento di guida, secondo me la F1 è più di testa, mentalità. Avere la forza di sopportare la pressione tale, soprattutto in Ferrari, perché la pressione in Ferrari non la hai da nessun’altra parte, perché hai tanti fan, hai un nome molto importante da sostenere. Quando arriva uno così (Leclerc, n.d.r.), mette in difficoltà un po’ tutti. Sebastian è forte, senza ombra di dubbio, ma magari sta un po’ soffrendo questa cosa“.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.

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