F1 | Russia: Ferrari, a Sochi solo un podio e tanta malizia

Soltanto un terzo posto per la Ferrari di Leclerc in Russia, con l’altra rossa miseramente ritirata. Il problema a Vettel è stato doppiamente beffardo in quanto ha portato via un risultato probabilmente migliore al compagno di squadra. Il passo della Rossa in gara, però, non era cosi nettamente superiore come previsto alla vigilia. 

di Francesco Svelto |

 

La gara di Sochi si è rivelata una vera beffa per la Ferrari e le aspettative della vigilia. Dopo essere stata la più veloce in pista per tutto il weekend, dopo la roboante pole-position di Leclerc nelle qualifiche di ieri, la Ferrari ha portato a casa un terzo posto proprio con il monegasco e un ritiro, dovuto ad un problema alla componente ibrida della power-unit, per Sebastian Vettel.

Tutto questo però non rispecchia quasi per nulla il potenziale mostrato dalla SF90 sul tracciato russo. Dopo aver preparato alla grande la partenza, con l’accordo tra i piloti per permettere al tedesco di sfruttare la scia del monegasco per passare al primo allungo (e infatti cosi è stato), la gara si stava mettendo bene in quanto a risultati potenziali per la Ferrari.

I due hanno padroneggiato nel primo stint, come ampiamente prevedibile dopo le qualifiche di ieri ma in questa fase sono stati i dialoghi dei inaspettati tra i piloti (e pubblicati dalla FOM), più che le posizioni in pista, ad attirare l’attenzione.

Man mano che passavano i giri, Leclerc rivendicava il suo diritto di passare il tedesco, dal momento che lo aveva favorito al via. Sembrava implicito che fossero questi gli accordi in casa Ferrari, con Leclerc che doveva prima avvicinarsi e poi passare.

Ma è qui che Vettel, forse memore dei fatti di Monza, a suon di giri velocissimi, non permette al monegasco di avvicinarsi e – di fatto – impedisce il cambio di posizioni. Ma ci ha pensato il muretto Ferrari a rimettere a posto la situazione che – a suon di team-radio – era diventata quasi gogliardica ad ascoltarsi.

Al pit-stop, avvenuto dopo il 20esimo giro, è Leclerc a fermarsi per primo e montare le gomme medie. Il monegasco spinge e recupera quel tempo necessario per fare in modo di entrare in testa alla gara dopo il pit di Vettel.

Ma è poco dopo il pit-stop dei ferraristi che in casa Ferrari si consuma il dramma. Proprio Vettel, all’improvviso, rallenta, i giri del motore calano e il tedesco parcheggia la macchina ammutolita a bordo pista. Un altro problema di affidabilità che ha fermato la Ferrari.

Anzi, il problema di Vettel ha fermato anche Lerclerc. Si, perchè dal momento che le due Mercedes non si erano ancora fermate al momento di questi eventi, con la virtual safety car in pista essi si avvantaggiano (come sapete facendo il pit in regime di VSC si guadagna tempo rispetto a chi è in pista) e di fatto rientrano in pista in testa.

Non accade più nulla fino alla fine. L’unica Ferrari rimasta in gara non è capace di avvicinarsi e superare neanche Bottas, sufficientemente veloce per difendere anche le spalle di Hamilton. In realtà in gara la superiorità tecnica Ferrari vista nelle due giornate precedenti si è mostrata molto assottigliata.

Finisce cosi, con un podio che sa di beffa e con un problema di affidabilità che ha affondato, di fatto, entrambe le macchine. Per la Ferrari è una vittoria mancata. E la bomba in famiglia, scoppiata.

 

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".