F1 | Quando la tattica sfocia nel ridicolo
 

 


F1 | Quando la tattica sfocia nel ridicolo

Ieri pomeriggio a Monza, nelle qualifiche per il Gran Premio di F1, si è toccato il ridicolo!

Una situazione che non ha scusanti e che la Federazione Internazionale dovrebbe punire con severità.

Per eccesso di tatticismo nel cercare le scie e guadagnare qualche centesimo nel tempo sul giro i 10 piloti ammessi alla Qualifica 3, che deve assegnare la Pole Position e lo schieramento dei primi dieci concorrenti alla partenza di domani, hanno offerto uno spettacolo ridicolo con una mancanza di rispetto per il pubblico ai bordi della pista e davanti ai teleschermi di mezzo mondo.

E’ vero che la pista di Monza da sempre, con i suoi rettilinei, può influire nella scelta dei piloti di cercare la scia di un collega o di un avversario: è un problema che ultimamente si verifica anche nella MotoGP. Ma oggi si è davvero toccato il fondo.

Al punto di far rimpiangere il sistema che a suo tempo aveva adottato la F1 di Ecclestone quando la Pole e lo schieramento venivano assegnati con tre giri solitari di ogni pilota.

E, dispiace dirlo, ma si è avuta la sensazione che anche il Poleman della Ferrari Charles Leclerc abbia un po’ “ciurlato nel manico” perché gli accordi in seno al team prevedevano che lui avrebbe dovuto fornire la scia a Vettel nell’ultima tornata, così come prima era accaduto quando Vettel aveva “trainato “ Leclerc.

Almeno, così ci è parso di capire dalle parole di Mattia Binotto dopo il “fattaccio”.

Resta comunque questa macchia su di una Formula 1 che diventa schiava di tatticismi ridicoli.


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Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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