F1 | Monza 2008: il primo amore non si scorda mai

Ripercorriamo la prima vittoria del giovane Sebastian Vettel, a Monza, undici anni fa, alla guida di una monoposto italiana, ma non quella per cui tutti fanno il tifo.

Il primo amore non si scorda mai.

Siamo in quello che si può definire un “pazzo” GP di Monza, dove un giovanissimo e esordiente Sebastian Vettel vince il suo primo storico GP, a bordo di una vettura italiana, proprio lei, la Toro Rosso-Ferrari, all’epoca erede della Minardi.

L’inaspettato “weekend perfetto” di Vettel, è propiziato da una pioggia torrenziale, che si scatena già dal sabato e consente all’attuale 4 volte campione del mondo di strappare una Pole Position, (anch’essa prima in carriera), stravolgendo le carte in tavola e mostrandosi il più forte in pista in condizioni avverse.

Alla domenica, la situazione è analoga e Sebastian domina l’intera gara, senza mai essere impensierito, seminando stupore tra i fan e gli addetti ai lavori, portando a casa una vittoria anche per lui da sogno.

Un segno probabilmente, che da lì a poco avrebbe dato l’inizio a un dominio incontrastato, con il suo passaggio in Red Bull.

Sebastian Vettel quel giorno scrive un pezzo di storia per sé stesso, diventando il pilota più giovane di sempre a vincere un GP (record poi infranto da Max Verstappen 8 anni dopo) all’età di 21 anni, in uno dei circuiti più ambiti della F1, ma soprattutto nella gara di casa per la Toro Rosso. Scrive un pezzo di storia anche per quella che era la sua scuderia, siglando la prima, e ancora oggi unica, vittoria della storia del team.

Un weekend indimenticabile, che si intreccia con quella che sarà poi la carriera di Sebastian Vettel, una storia tutta italiana, che vive ancora oggi a bordo della sua Ferrari.

In un modo o nell’altro Seb rimarrà sempre legato all’Italia, e forse, che sia stato destino o che sia stata casualità, quel giorno Sebastian vincerà il suo primo GP, a Monza, su una vettura italiana, curioso no?

Curioso anche che sul gradino più alto, lì a Monza, era tanto che non si sentivano risuonare l’inno tedesco e l’inno italiano insieme, ma quella, è un’altra storia…

Certo, nessuno avrebbe potuto immaginare che 7 anni dopo il tedesco sarebbe approdato alla scuderia principale in Italia, da trascinatore e soprattutto da “uomo-rinascita”, per la Ferrari.

Il primo amore, quello immutato, che Sebastian ha sempre dimostrato nei confronti dell’Italia e della Ferrari, che anche se travagliato, gli ha sempre dato tanto, così da ricongiungersi anche se su auto differenti e situazioni differenti, da quella piovosa domenica del 2008 a quella speranzosa vittoria del 2015, sulla rossa.

Ma Vettel lo sa che nonostante i problemi, gli errori e le difficoltà, avrà sempre l’Italia nel suo cuore, capace di fargli realizzare un sogno, quello di tutti i giovani piloti, di scrivere il suo nome sull’albo d’oro dei vincitori per la prima volta, ma che con la rossa, ancora non ha avuto modo di ripercorrere quel sogno, che lo riavvicinerebbe ai tifosi, oltre le polemiche, la sfortuna e gli errori.

Domenica 8 settembre andrà in scena la novantesima edizione del GP d’Italia, è prevista pioggia e la Ferrari è in un buon momento…

Chissà.


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