F1 | GP Italia: Mercedes competitiva ma battuta
 

 


F1 | GP Italia: Mercedes competitiva ma battuta

Nel Gran Premio d’Italia sulla carta tutto in discesa per la Ferrari, le Mercedes spaventano fino all’ultimo giro dimostrandosi ancora team da battere.

Cinquantatré giri tutti tirati alla caccia di un Charles Leclerc, che oggi sulla Ferrari ha davvero dimostrato una maturità incredibile. Dopo il Belgio, le Mercedes sono arrivate pronte con una monoposto che ha accorciato il gap con la Ferrari sui circuiti tutto motore.

Nelle qualifiche di sabato, Lewis Hamilton ha fatto segnare il secondo posto con 1:19.346 e Valtteri Bottas terzo con 1:19.354. Le Ferrari non sembravano poi così lontane.

In gara pronti e via e le Mercedes, subito pronte a non passare da agnelli sacrificali, con Hamilton che si è subito attaccato agli scarichi di Leclerc, hanno dovuto inseguire un ritmo basso imposto dal ferrarista.

Il primo stint con le soft per Hamilton è finito al ventesimo giro quando è rientrato ed ha montato le medie provando un undercut non andato in porto. Bottas è rimasto in pista fino al ventottesimo giro, montando anche lui le medie.

Questa scelta tattica è sembrata un po’ azzardata da parte di Mercedes, ma prima con Hamilton, e poi con Bottas, ci hanno tentato fino alla fine a rovinare la festa alla Ferrari.

Hamilton nel suo secondo stint, è il solito cannibale, si attacca alla Ferrari numero 16 a meno di un secondo per più di dieci giri, induce all’errore Leclerc, ma poi la scelta di rientrare prima gli si è rivolta contro, finendo prima le gomme e quindi non avere più lo spunto per sorpassarlo.

Ma le Mercedes sono sempre lì. Bottas che dal giro trentatré ha iniziato a realizzare giri veloci su giri veloci, ha sorpassato Hamilton che è andato lungo alla prima variante, e si è messo all’inseguimento del monegasco.

Alla fine non ce l’hanno fatta.

Portano a casa un secondo e terzo posto.

https://twitter.com/PET_Motorsports/status/1170705625493516288?s=20

Un risultato che non rovina la festa alla Ferrari, ma che sicuramente è un messaggio chiaro per tutto il circus.

Hamilton, che intanto aveva cambiato le gomme, rimontando le soft al giro cinquantunesimo realizza anche il giro più veloce in gara: 1.21.779. Siamo ancora senza parole di fronte ad un vero campione che non si arrende mai.

Loro sono il team più forte. La Ferrari dovrà ripartire da questo Leclerc se vorrà impensierirli.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Pilota a tempo perso in pista. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione su f1sport.it per amore della F1.

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