F1 | Il punto della situazione pre GP Belgio

Manca ormai poco meno di una settimana al GP del Belgio, pronti a tornare in pista in uno dei weekend più affascinanti del campionato. In questa stagione piena di polemiche e stravolgimenti, andiamo a fare il punto della situazione sulle scuderie e in che condizione arrivano ad affrontare la seconda parte di stagione.

Mercedes: con 438 punti nel campionato costruttori sta già pregustando il sesto titolo consecutivo, un dominio totale quello dei tedeschi nel corso dell’era ibrida, quest’anno ancora più netto a causa dello strapotere tecnico e della mancanza di rivali all’altezza del team di Brackley.

Dominio come quello di Lewis Hamilton, primo, con 250 punti, lanciato verso il terzo titolo piloti consecutivo e il sesto in carriera, uno dei piloti più dominanti dell’era moderna, ormai ad un passo dall’infrangere il record di vittorie di Michael Schumacher (91), il numero 44 sembra ormai pronto a scrivere ulteriormente pagine di storia di questo sport, insieme ad una delle monoposto più vincenti di sempre. Una stagione estremamente positiva per Lewis che vede chiudere la prima parte di stagione con OTTO vittorie su dodici gare disputate, si conferma il più forte.

Dall’altra parte c’è un Valtteri Bottas che è sì secondo (188 punti), ma tallonato da Max Verstappen e soprattutto dopo l’ottimo inizio ha fatto vedere di non essere in grado di tener testa al compagno di squadra, mettendo in dubbio anche il suo sedile in Mercedes. Una stagione piena di alti e bassi che può costare caro al finlandese.

Ferrari: delusione è la parola che risuona pesantemente negli uffici di Maranello. Secondo posto nel campionato costruttori a 150 punti, dalla Mercedes, un abisso. Le alte aspettative sono state spazzate via già dalla terza gara del campionato, una Ferrari molto molto deludente, anche sfortunata che non ha ancora trovato la prima vittoria stagionale, nonostante le 3-4 occasioni che si sono presentate. Tutto da rifare per la rossa. Sebastian Vettel ancora tra luci e ombre, errori e sfortuna perseguitano il tedesco che con il secondo posto a Hockenheim si spera si sia ripreso. Quarto posto nel campionato piloti dietro l’olandese della Red Bull.

L’esuberante Charles Leclerc, ha già fatto vedere di cosa è capace, di emozionare a bordo della rossa, ma è ancora presto, per tanti motivi, soprattutto per la deludente monoposto portata dai meccanici di Maranello, ma il ragazzo ha fame e talento da vendere ed è ciò che serve alla Ferrari. Due vittorie sfiorate e due Pole Position. Quinto posto per il monegasco.

Red Bull Racing: il motore Honda sta facendo scalpore, dando risultati ottimi alla scuderia capitanata da Christian Horner, inaspettata ribalta della Red Bull che con un maturo e talentuoso Max Verstappen, può insidiare il secondo posto della classifica piloti, a soli 7 punti da Bottas. Una Red Bull al massimo terza nel campionato costruttori.

Poco da dire su Pierre Gasly, che ha deluso le aspettative tanto da essere declassato in Toro Rosso. Lontano dai risultati del compagno e sesto in classifica piloti, deve guardarsi le spalle e cercare di mettercela tutta, c’è l’alto rischio che possa lasciare la F1, occhio adesso al compagno Kvyat.

McLaren-Renault: dopo le fallimentari stagioni con il motore Honda, la McLaren sembra essere ritornata sulla retta via, portando a casa risultati importanti per la scuderia, tanto da consolidare il quarto posto nel campionato costruttori, con Carlos Sainz e Lando Norris al top della forma, che dimostrano di potersela giocare, tanto che lo spagnolo è in lotta per il sesto posto nel campionato piloti, un’ottima annata per la storica scuderia britannica.

Toro Rosso-Honda: la “succursale” della Red Bull sta vivendo un ottimo momento, tanto da guadagnarsi il quinto posto (43 punti) nella classifica costruttori, grazie specialmente al podio di Daniil Kvyat nel GP di Germania, un risultato formidabile per la scuderia di Faenza che non vedeva un podio dal lontano 2008.

Alenxander Albon a sorpresa raggiunge Max Verstappen nella scuderia principale, facendo swap con Pierre Gasly, da rookie sta dicendo la sua, ma adesso è chiamato ad una sfida più impegnativa, ha bisogno di mostrare le sue vere potenzialità per affermarsi in Red Bull, tra i grandi.

Renault: disastro in casa Renault, problemi su problemi stanno invadendo la scuderia francese che aveva alzato notevolmente il tiro con l’acquisto di Daniel Ricciardo, ma non hanno fato i conti con la monoposto.

La “gialla”, ha fatto vedere poco, evidenziando i problemi di affidabilità sin dall’inizio della stagione, ci si aspettava grandi cose dalla scuderia di Abiteboul, ma i risultati non arrivano e questo lo evidenzia il sesto posto in classifica costruttori e entrambi i piloti della Renault fuori dalla top ten (Ricciardo 11°, Hulkenberg 14°). Tutto da rifare.

Alfa Romeo Sauber: Ottime prestazioni dovute grazie ad un formidabile e intramontabile Kimi Raikkonen a punti otto volte su dodici, si posiziona ottavo in classifica piloti, a bordo della modesta monoposto elvetica, da quest’anno targata Alfa Romeo, al momento settima in classifica. Sfortunata, risente tutta la differenza di esperienza con il compagno, Antonio Giovinazzi, un solo punto, ma spesso ha dato dimostrazione di poter dire la sua in qualifica come in gara, a volte anche penalizzato dalle strategie, speriamo di vederlo più in alto.

Racing Point: Lontani anni luce dalla ex Force India che abbiamo visto lo scorso anno, la nuova scuderia acquisita dal papà di Lance Stroll e che vede il canadese a bordo della monoposto rosa, si trova in fondo alla classifica, può vantare solo di un quarto posto ottenuto proprio da Lance nel caotico GP di Germania.

Lo stesso vale per Sergio Perez sempre superiore al compagno, ma mai incisivo, pochi punti raccolti nelle prime 12 uscite stagionali, portano la scuderia all’ottavo posto.

Haas: probabilmente la delusione più grande di questa stagione, che lo scorso anno aveva fatto vedere grandi cose ed era pronta a lottare per il quarto posto, quest’anno si trova relegata al penultimo posto, tartassata dai problemi di affidabilità e di prestazioni dei piloti.

Un mix devastante che ha portato anche ad una situazione molto tesa tra team e piloti, con il rischio che uno tra Kevin Magnussen e Romain Grosjean abbandoni il sedile dopo questa disastrosa stagione.

Una monoposto fallimentare non può che far infuriare il team principal Gunther Steiner che ha sempre mostrato grande dedizione e fiducia nei propri mezzi.

Williams: poco da dire sulla scuderia britannica, un solo punto conquistato da Robert Kubica nel GP di Germania solo grazie ai ritiri e alle penalizzazioni. Per il resto abbiamo visto una delle peggiori monoposto mai realizzate in casa Williams, sempre relegate in fondo alla classifiche e mai competitive.

Triste vedere una scuderia storica in queste condizioni con così tanti problemi di budget. Menzione speciale per George Russell che nonostante lo 0 sul tabellino ha fatto vedere buone prestazioni e ha sempre messo alle strette il suo compagno di squadra.

Cosa ci riserverà la seconda parte di stagione?


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