F1 | Zapelloni: "Binotto solo in un mondo di squali"
 

 


F1 | Zapelloni: “Binotto solo in un mondo di squali”

Ospite dell’ultima puntata di Pit Talk Umberto Zapelloni con cui abbiamo parlato delle Ferrari e dei suoi vertici alle prese con una momento particolarmente delicato sia nei fatti sportivi del presente sia in ottica futura guardando ai nuovi regolamenti.

Iniziamo questa chiacchierata parlando di una recente pubblicazione di cui lei è autore con prefazione di Piero Ferrari, ” Ferrari . Gli uomini d’oro del Cavallino”, facciamo questo gioco … se tra tutti i piloti che racconta nel suo libro dovesse sceglierne uno per risolvere i problemi della rossa quale sceglierebbe?

“Sicuramente Michael Schumacher. Quando è arrivato ha riportato in Ferrari un titolo che mancava da 21 anni,  il pilota da solo non può risolvere le situazioni. Oggi in Ferrari il problema non è il pilota. L’anno scorso Vettel ha fatto degli errori ma non lo si può dire di quest’anno. Il problema è la squadra, l’organizzazione della squadra ed una vettura non all’altezza della Mercedes.”

Binotto ha confermato per il 2020 la coppia  Vettel Leclerc … ma se lei avesse potuto metter mano in questa decisione facendo cambiamenti?

“L’unico vero cambiamento che la Ferrari potrebbe fare sarebbe andare ad ingaggiare Lewis Hamilton. Oggi Hamilton è l’unico pilota che potrebbe cambiare la squadra. La coppia di oggi in Ferrari è ben assortita, un 4 volte campione più uno dei giovani emergenti di maggior interesse. L’unico cambiamento importante sarebbe Hamilton, ci sono voci di corridoio che raccontano di qualche timido approccio degli uomini Ferrari ad Hamilton. E’ già un cliente Ferrari, vincendo quest’anno il 6 titolo chissà che non pensi di provare a vincere il 7°, eguagliando Schumacher proprio con la Ferrari.”

Poi non è detto che l’arrivo di Hamilton cambi le sorti della squadra da un anno all’altro. Tornando alla realtà si vede una Ferrari molto più impegnata a proteggersi le spalle da Red Bull piuttosto che insidiare Mercedes.

Toto Wolff In Mercedes ha detto che c’è tolleranza zero sui giochi politici interni al team, servirebbe questo anche in Ferrari? Dopo Marchionne forse qualche gioco c’è stato e non ha fatto bene alla Ferrari, soprattutto dopo Monza lo scorso anno.

“L’anno scorso c’è stata la grande lotta tra Arrivabene e Binotto che non ha fatto molto bene alla Ferrari. Sta pagando un problema di mancanza di peso politico. Lo si denota dal bizzarro reclamo dopo il Canada, la brutta figura sul tentativo di cambiare e gomme a metà stagione, la decisione sul GP d’Austria.- dove va detto non avrei penalizzato Verstappen ma dato il precedente del Canada…”

Riguardo al cuore della Rossa, Zampelloni dice:

Binotto e stato lasciato solo, lui lo nega ma l’evidenza è un’altra. Binotto non ha lo scudo protettore che poteva essere Marchionne. Elkan e Camilleri non sono in grado di fornirglielo. Loro sono molto lontani dalla F1 di oggi e dai suoi giochi di potere. Lasciano il povero Binotto solo in un mondo popolato da più di uno squalo. E’ un momento molto difficile. La Rossa rischia di essere battuta anche per quelle che diventeranno le regole del futuro. Si rischia di vedere una Ferrari trattata alla stregua di un qualsiasi altro costruttore”

Camilleri è un grande manager, la Ferrari nella produzione ed in borsa gode di ottima salute. La posizione di Camilleri non è in bilico ma serve dare manforte a Binotto. In tutti i team c’è un direttore tecnico ed un team principal. Solo a Maranello queste figure sono abbinate ad una testa sola. La mancanza di una presidenza ed di un ad molto forti gli attribuiscono a Binotto un compito molto più gravoso e arduo. La Ferrari è stata vincente quando ai vertici aveva due grandi uomini. Lo è stata con Ferrari-Forghieri, con Montezemolo e Todt e anche se non ha vinto il titolo con Marchionne e Arrivabene.

Nel finale alcuni concetti sono stati espressi su Monza. L’Italia avrà sempre un GP anche se Monza è stata in bilico per via delle sue strutture che necessitano di forti ristrutturazioni. L’Italia in questo momento è in un momento d’oro per logistica ed organizzazione di eventi. Lo è stata recentemente nel calcio con la fase finale degli Europei under 21, lo sarà nei prossimi anni con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina. In Italia e nelle regioni del Veneto e della Lombardia arriveranno risorse importanti, ossigeno anche per Monza la cui gara è unica nel campionato del mondo.

Non dimentichiamo che Monza è il Tempio della Velocità.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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