F1 | La FIA ammette: “Richieste sbagliate a Pirelli!”

Le gomme sono l’argomento più spinoso degli ultimi anni. È difficile trovare nella storia di questo sport un periodo con così tante polemiche al riguardo. Tra complottismi e tanto altro, la FIA ha fatto mea culpa.

Perchè si parla così tanto delle gomme? Nel 2011 la FIA decise per il monomarca obbligatorio per tutti i team. Pirelli vinse il bando, e ancora oggi rifornisce le scuderie. In questi nove anni il marchio meneghino ha portato in pista pneumatici sempre differenti, a seconda delle circostanze. Nei primi anni si è optati per delle gomme molto morbide per aumentare il numero di pit stop e creare quindi più spettacolo. Questa prospettiva non si è però realizzata.

Da qualche anno le coperture sono decisamente più dure. Il ragionamento dietro a questa scelta era il lasciare ai piloti una performance più duratura, favorendo le lotte in pista. Anche se in questi anni abbiamo visto diverse lotte in pista, le intenzioni della Federazione erano altre.

Il motivo principale dietro a queste polemiche è il modo in cui la Federazione ha trattato l’argomento, soprattutto a stagione in corso. Tantissimi hanno protestato di fronte alla decisione della scorsa stagione di utilizzare per tre gran premi delle gomme con battistrada ridotto, che a detta di molti ha favorito la Mercedes.

Foto di Albert Fabrega

Proprio riguardo a queste decisioni, il responsabile tecnico della Federazione riguardo alle monoposto, Nikolas Tombazis, ha affermato:

“Vogliamo avere pneumatici che permettano alle persone di combattere senza che si degradino o dando solo un breve intervallo di tempo al pilota che attacca. Le attuali gomme sono il prodotto di ciò che è stato chiesto alla Pirelli e penso che dobbiamo chiedere loro di fare cose diverse rispetto a quello che è stato chiesto in passato”.

Queste dichiarazioni sono molto interessanti, soprattutto perchè tra poche settimane andranno stabilite le regole 2021. Il tipo di aerodinamica delle prossime monoposto inciderà notevolmente sul tipo di lavoro da svolgere per Pirelli, che deve avviare lo sviluppo il prima possibile. Chissà che stavolta non si decida nell’altro senso.

Pat Symonds, responsabile tecnico FIA, ha anche lui dichiarato:

“Penso che in passato abbiamo chiesto le cose sbagliate. È un problema molto complesso, ma è qualcosa su cui ancora non abbiamo un’idea chiara. Stiamo facendo molte simulazioni e ci sono molte cose che si possono fare, ma crediamo che i pit stop siano importanti per la F1. Sappiamo che i nostri fan apprezzano i cambi gomme da due/tre secondi, quindi vogliamo avere dei pit stop. Altrimenti, una cosa facile da fare sarebbe avere una gomma come alla Le Mans che andrebbe avanti e avanti, ma perderemmo i pit stop”.

Il cambiamento di rotta sembra evidente. Almeno nelle parole. Da appassionati non possiamo fare altro che aspettare e poi eventualmente commentare le scelte di chi decide, nella speranza di aver imparato dagli errori del passato.


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