F1 | Bottas: “Io in Ferrari? Perchè no?”

Valtteri Bottas, all’ultimo anno di contratto con il Team di Brackley, torna sull’argomento rinnovo e lo fa nel momento più propizio della sua carriera: “Penso di aver dimostrato di meritare un posto alla Mercedes” ma intanto strizza l’occhio alla Ferrari.

di Chiara D’Agostino 

 

La Mercedes quest’anno si gode proprio tutto. Una super W10, un team impeccabile, un Lewis Hamilton straripante e pure il miglior Bottas di sempre.

Il finlandese ha interpretato proprio bene la stagione 2019 e che qualcosa fosse cambiato in Valtteri Bottas lo si era percepito già a metà febbraio quando a Villastellone di Torino, dove ha sede il centro ricerca e sviluppo della Petronas, Hamilton e Bottas si erano sfidati in una gara di pit stop ovvero a chi cambiava più velocemente le gomme di una monoposto e il finlandese ne era uscito clamorosamente vincitore e con un ghigno beffardo commentava così l’impresa: “Ho cambiato atteggiamento durante l’inverno”.

Cambio radicale non solo nella prospettiva e negli obiettivi fissati per la sua stagione ma anche nel linguaggio del corpo: sguardo fiero, testa alta e barba incolta.

Bottas sa che per competere con un compagno di squadra così ingombrante e protagonista come Lewis Hamilton, non basta avere a disposizione la miglior monoposto del lotto ma anche un atteggiamento mentale deciso e una buona dose freddezza sono quanto mai necessari.

Anche a Silverstone, soffiando per pochissimi millesimi la pole a Hamilton, ha voluto lanciare un chiaro segnale di presenza e di competività sia alla Mercedes che al suo compagno di squadra ma anche a chi – come Ocon –  attende trepidante quel sedile della W10 come un avvoltoio sulla spalliera del letto.

Non meno degna della qualifica è stata poi la sua gara. In pochi credevano che allo spegnimento dei semafori non si sarebbe lasciato infilare dal solito Hamilton guastafeste e invece, nello stupore generale, dopo esser scattato alla perfezione ha pure difeso e ripreso la prima posizione continuamente insidiata dal mastino suo comapagno di squadra che si è tenuto incollato agli scarichi della sua W10 fino al sedicesimo giro, momento per Bottas del suo primo pit stop.

Alla fine non l’ha vinta perche ormai lo sappiamo, oltre alla monoposto e all’atteggiamento mentale, per battere Hamilton pare ci voglia pure un certo fattore “fortuna” che non si compra tanto al chilo da nessuna parte ma qualche soddisfazione il buon Bottas quest’anno se la sta togliendo finendo spesso e volentieri davanti prorpio a quel Lewis lì e sicuramente anche in casa Mercedes dei conti, in vista del momento del rinnovo, se li stanno facendo.

Bottas rimane un pilota decisamente affidabile e di tutto comodo per la continuità con cui riporta costantemente il bottino di gara in casa Mercedes.

Fa il suo, non si lascia mai andare a colpi di testa e prende quasi mai rischi inutili. Situazione ideale per la Mercedes che difficilmente rischierebbe di rovinare un idillio così consolidato tra i suoi due piloti ma è arrivato il momento di fare sul serio e Bottas spera di ribadire sulla carta la fiducia rinnovata a parole:

Penso di aver dimostrato alla squadra che merito di rimanere alla Mercedes, ma dovremo aspettare ancora qualche gara. Non è stato firmato ancora nulla, ma sto cercando di fare progressi in modo che tutto vada bene. Certo, se non fosse stato per Lewis Hamilton forse avrei vinto più gare ma ad essere onesti non cambierei nulla, perche la situazione mi aiuta a progredire e a ottenere di più”.

Infine un messaggio alla Ferrari, ma che pare essere più un segnale a indirizzo Mercedes che una dichiarazione d’amore alla Scuderia di Maranello:

“Se dovrò lasciare la Mercedes, mi piacerebbe essere nella squadra che è al secondo posto. Al momento quella squadra è la Ferrari.”

Chiara D’Agostino

 


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