F1 | Pirro: ” Leclerc non ha paura di sbagliare e di rischiare “

Charles Leclerc sta dimostrando di meritare pienamente il suo posto alla Ferrari. Tuttavia l’ambiente che un pilota giovane e talentuoso come il monegasco trova in un team così importante, può fare degli brutti scherzi. Sull’argomento è intervenuto Emanuele Pirro ai microfoni di Pit Talk.

Charles Leclerc è forse il solo lato  positivo di tutta la Ferrari in questo inizio di stagione , se si considera la scarsa competitività della SF90, ma anche il rendimento altalenante del team-mate Sebastian Vettel. Il giovane monegasco sta dimostrando non solo di essere meritevole del sedile alla rossa, ma anche di stare davanti ad un quattro volte campione del mondo come lo è Vettel.

Ad ogni modo per Charles non dev’essere per nulla semplice reggere la pressione all’interno del team di Maranello. Dove è risaputo che l’ambiente che si respira all’interno di una scuderia è fondamentale per non “bruciare” il talento di un giovane pilota. A tale proposito, sentite cos’ha affermato Emanuele Pirro ospite ai microfoni di Pit-Talk:

” L’ambiente è fondamentale. E questa non è un’accusa alla Ferrari. E’ che diventando pilota Ferrari tu diventi da un momento all’altro una persona a cui tutti vogliono fare le pulci, che tutti vogliono incontrare. Stai sotto i riflettori. Però ci sono squadre dove l’ambiente è più rilassato. In questo momento Mercedes, e Toto Wolff specialmente, sta facendo un lavoro straordinario perché c’è una serenità la dentro che ha messo e che mette in condizione tutti quanti di lavorare al meglio delle proprie possibilità. “

Condizione ideale, che al momento non c’è di certo all’interno della Ferrari. L’episodio nel corso delle Q1 del weekend di Monaco ne è una dimostrazione. Il muretto di Maranello ha rovinato il weekend dello stesso Leclerc, perché il monegasco avrebbe potuto giocarsi tranquillamente la seconda fila. E la corsa sarebbe stata tutt’altra storia. Il clima negativo che si respira all’interno di una scuderia, può compromettere un intero weekend di gara. Leclerc in questo caso non ha particolari colpe, anzi.

” Nella Ferrari questo non sta succedendo. Chiaramente di chi è la colpa è un discorso molto complesso. Charles Leclerc è un ragazzo che a me piace veramente molto, perché sembra che le cose gli scivolino via. Lo vediamo prima della partenza, lui si siede con tutta la gente intorno, riesce a mantenere la concentrazione. Credo che Charles oltretutto sia una persona molto intelligente, perciò che non chieda troppo a se stesso. E che non si metta troppo in discussione quando le cose non vanno bene. Monaco per esempio, è stata una gara per me bellissima. Perché lui è partito da dietro, e doveva fare qualcosa di straordinario. Ha fatto due sorpassi uno più bello dell’altro. “

Il terzo purtroppo per Leclerc non è andato a buon fine. Il pilota della Ferrari nel tentativo di passare Hulkenberg alla Rascasse ha toccato con la ruota posteriore destra il guard rail di pochissimo. Lo stesso Pirro ha parlato di un errore piccolissimo che però ha portato delle grosse conseguenze. Difatti Charles ha compromesso definitivamente la sua gara, ma i sorpassi effettuati in quei pochi giri hanno fatto capire ulteriormente di che pasta è fatto. Un gran talento, con un futuro da campione del mondo probabilmente.

” Un piccolo piccolo errore in un contesto di un sorpasso fatto molto bene. Lui ha deciso di rischiare tanto. Rischiare tanto significa metterci la faccia. Ad oggi secondo me Charles Leclerc ancora è uno che non ha paura di sbagliare, non ha paura di rischiare. E speriamo che rimanga così. Perché è veramente uno splendido ragazzo con un talento straordinario. Un po’ è anche la stampa che deve preservarlo. Perché ho già visto che tanti giornalisti per loro comodo e tornaconto lo stanno proponendo al pubblico, come il nuovo Villeneuve, come il nuovo Schumacher. Spero che venga lasciato un po’ tranquillo. “

Quei giri nel corso del GP di Monaco fatti da Leclerc, hanno ricordato molto le gesta dell’indimenticata Gilles. Non solo per quei sorpassi mozzafiato, ma anche per quel giro interno percorso a tre ruote. Proprio come fece in passato il pilota canadese. Ma Charles ha un futuro davanti, ed è giusto che venga lasciato crescere ulteriormente come pilota, che diventi ancor più maturo. Poiché la velocità non manca di certo, anzi.

Quest’anno senza il problema al motore in Bahrain avrebbe tranquillamente vinto, e forse anche a Baku senza l’errore in qualifica sarebbe stato sul gradino più alto del podio. Ora per Leclerc arriva la possibilità di riscattarsi questo weekend al GP del Canada, proprio sullo storico circuito che prende il nome dell’indimenticata Gilles.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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