F1 | Mercedes e Red Bull aggiornano, Ferrari meno

Mercedes e Red Bull si sono mostrate molto attive dal punto di vista dello sviluppo in questa fase della stagione. Sia dal punto motoristico (la Honda poi è molto migliorata) che dal punto di vista aerodinamico.

di Antonio GRANATO


Incrementi prestazionali importanti si sono registrati tra le principali rivali della Ferrari. La Mercedes ha continuato a sfornare importanti aggiornamenti aerodinamici che hanno consentito alla W10 di fare continui e grossi progressi. Nelle settimane scorse avevamo visto come l’intenso lavoro degli aerodinamici nella zona tra asse anteriore e pance radiatori della monoposto tedesca avesse migliorato lo scorrimento dei flussi intorno alla W10 e questo consentito un incremento del carico aerodinamico dell’asse posteriore. Sotto, nel disegno, le modifiche che la Mercedes aveva apportato già dal GP di Spagna con interventi ai deviatori laterali verticali (i “barge board”) a cui è stato aggiunto un nuovo elemento (indicato dalla freccia rossa) e ai profili orizzontali ora a “doppia zanna”. Infine rivisto anche il supporto degli specchietti sopra divenuti un elemento aerodinamico anch’esso.

I lavori poi di sviluppo della W10 hanno interessato anche le sospensioni anteriori con un sistema che va ad abbassare l’asse anteriore e quindi l’ala a suolo aumentando il carico aerodinamico e contrastando il rollio allo scopo di migliorare l’inserimento in curva della monoposto.

 

Lavoro simile svolto anche dalla Red Bull che nell’ultimo GP di Monaco in cui Adrian Newey ha rivisto il funzionamento del fondo vettura della sua RB15 aggiungendo tre piccoli elementi sul bordo del fondo nella zona centrale del corpo vettura. Questi dovrebbe aiutare a spostare ancor di più i flussi all’esterno della vettura aiutando quella funzione di sigillatura del fondo nella zona posteriore. La RB15, infatti, come tutte le monoposto che utilizzano un assetto rake molto accentuato, deve rendere sempre più efficace il sistema che sigilla in diffusore posteriore impedendo che i flussi dall’esterno vadano sotto la monoposto impedendo così il mantenimento della bassa pressione in quella zona.

La Ferrari invece purtroppo sembra rimanere ferma dal punto di vista dello sviluppo aerodinamico con soli pochi interventi di dettaglio che ritoccano solo in parte alcuni elementi aerodinamici con limitati effetti sulla performance, come la pista in effetti ha dimostrato. Le modifiche infatti alle paratie verticali dell’ala posteriore e la modifica alla dorsale del cofano motore hanno solo in parte migliorato, come si sperava, l’aerodinamica della SF90e rappresentavano comunque solo leggere piccole modifiche ad aspetti marginali nella monoposto.

 


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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