F1 | Mattia Binotto analizza i problemi della Ferrari

Dopo i test di Barcellona, Mattia Binotto fa il punto sulla situazione della Ferrari

di Giulio Scaccia

Dopo il difficile inizio di stagione, con una Ferrari nata bene, ma davvero cresciuta male, si cerca di correre ai ripari. Mattia Binotto Team Principal della Rossa a Barcellona aveva affermato che gli aggiornamenti avevano funzionato e, nonostante questo, anche la Red Bull in gara ha sopravanzato la Ferrari.

Nei test post Gran Premio, la Ferrari ha girato con Leclerc e Fuoco, compiendo ben 261 giri, cercando di capire cosa è che non funziona. La Rossa ha problemi di carico aerodinamico e di percorrenza nelle curve lente. Sotto accusa l’ala outwash, ma anche altre parti, non dimenticando la complessità delle Formula 1 attuali, in cui le interrelazioni tra i vari elementi sono di difficile comprensione.

Ecco le parole di Mattia Binotto:

Al momento non abbiamo un’immagine chiara. Senza dubbio nelle curve lente noi siamo deboli e questo potrebbe dipendere da una combinazione di vari fattori e non da uno solo. Se può dipendere dal diverso concetto di ala anteriore? Non abbiamo ancora una risposta, non c’è una soluzione semplice. Fa parte delle cose che dobbiamo analizzare. Barcellona ci servirà per essere più forti in futuro ed essere forti significa sapere passare attraverso questo tipo di problemi per i quali non abbiamo ancora una risposta. Penso che prima o poi ce la faremo a prendere la Mercedes, sì. Se ci riusciremo in tempo per salvare la stagione? A questo è difficile rispondere. Certamente ci sono molti punti di distanza al momento. In termini di prestazioni però sì, credo che ci sia ancora possibilità di raggiungerli.

Binotto conclude così la sua disamina:

Se la vettura ha il potenziale per vincere? Sì.

Tra pochi giorni il Gran Premio di Montecarlo, atipico ed impegnativo. Potrebbe essere una Caporetto per la Ferrari ma mai dire mai.


1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

Lascia un commento