F1 | Ferrari: la gestione dei piloti è sempre un punto di domanda
 

 


F1 | Ferrari: la gestione dei piloti è sempre un punto di domanda

La Ferrari va verso Montecarlo con tanti dubbi. Per quel che riguardala la gestione di Vettel e Leclerc, prevalgono le certezze all’interno del team. Tra i tifosi e gli addetti ai lavori qualche invece qualche perplessità.

di Giulio Scaccia

Molti appassionati e giornalisti hanno sollevato dubbi per come è stata gestita fino ad ora la coppia Ferrari. Leclerc secondo alcuni è stato sacrificato in certi frangenti, a favore del più esperto e blasonato compagno di squadra.

Hanno lasciato dubbi anche i cambi di posizione a Barcellona, probabilmente inutili, visto le performance scadenti delle Rosse. Il cercare strategie alternative quasi sempre è un segno di debolezza, non lo dimentichiamo.

Mattia Binotto, Team Principal e Responsabile Tecnico della Ferrari ritorna sul tema piloti:

Il nostro primo obiettivo è massimizzare i punti di squadra e per riuscirci, sapendo che abbiamo due piloti fantastici ma con diversa esperienza, ritengo che fare come abbiamo fatto finora vada bene. Se ci sono delle decisioni da prendere in determinate circostanze, dovrebbero andare in favore del pilota più esperto. Seb è un pilota fantastico, è stato quattro volte campione del mondo e credo che se è a suo agio ed ha una serenità mentale può dare dei buoni risultati. Non si tratta di essere il pilota numero uno, ma c’è innanzitutto l’interesse della squadra.

Binotto torna sulla seconda gara in Bahrain:

In Bahrain mentre Charles stava recuperando terreno, Sebastian stava gestendo le gomme ed il carburante e non stava spingendo al limite, per quello gli avevamo detto di aspettare. Charles però è stato abbastanza veloce da passarlo senza attendere ed è andata bene così, anche perché non lo avremmo trattenuto dal fare il sorpasso se fosse stato più veloce nei giri successivi. Ne abbiamo discusso tutti insieme con Charles e Seb. Ha disobbedito, sì, ma ha superato senza alcun rischio. Inoltre poi è stato molto disciplinato perché quando si è avvicinato a Seb ha chiesto in radio ‘Cosa dovrei fare?’. Sono stato felice di questo perché così facendo ha riconosciuto l’interesse della squadra. In quella circostanza forse è stato più un’errore da parte nostra chiedergli di aspettare.

Molto equilibrio da parte di Mattia Binotto. Fino ad ora la coppia Ferrari ha mostrato altrettanto equilibrio. E questo è un valore, perché tutto serve a Maranello in questo momento meno che una rivalità fratricida tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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