F1 | Ciccarone: “Ferrari SF90, non si può parlare di progetto sbagliato”

Parliamo del momento attuale della Ferrari con Paolo Ciccarone, incontrato alla presentazione del libro di Pino Allievi “Michael Schumacher, Immagini di una vita”, della Giorgio Nada Editore.

di Giulio Scaccia

Il mondiale 2019 sembra avere una scuderia dominatrice. La Mercedes è prima in classifica con 217 punti contro i 121 della Ferrari. Bottino pieno per i tedeschi nelle prime cinque gare della stagione con la Rossa in affanno, nonostante gli ultimi sviluppi portati a Barcellona.

Parliamo con Paolo Ciccarone incontrato alla sala stampa del Monza Eni Circuit.

Cinque gare, cinque doppiette Mercedes, è finita per la Ferrari?

Non è finita, anche se io ero uno di quelli che ci sperava, ci credeva. C’è una situazione complessa, la macchina è plafonata. Come la muovono non cambia lo storia. Il rischio è quello di peggiorare l’assetto, evidentemente si sono persi visto che la Formula 1 è così complessi ed il risultato è evidente. Il problema grosso è che se sappiamo come vanno Ferrari e Red Bull, non sappiamo veramente quanto va la Mercedes. Nessuno li ha pressati, non sei lì e non sai quale è il vero potenziali Non ci arrivi e non sai quanto ne hanno ancora.

La Ferrari SF90 un progetto sbagliato?

No, sono secondi nella classifica iridata, non si può parlare di progetto sbagliato. Sono migliorati in qualcosa, hanno perso da altre parti, come nella trazione nelle curve lente, non è detto però che il progetto sia sbagliato.

Troppa pressione su Mattia Binotto?

Se non vuoi la pressione non vai a lavorare in Ferrari.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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