Minardi Day | Due chiacchiere con Gian Carlo nel paddock di Imola
 

 


Minardi Day | Due chiacchiere con Gian Carlo nel paddock di Imola

In un contesto speciale come quello del paddock di Imola in occasione del Minardi Day, abbiamo avuto una piacevolissima chiacchierata con con il patron della scuderia di Faenza. 

a cura di Francesco Svelto e Giulio Scaccia

La quarta edizione del Minardi Day è stata un completo successo: con oltre quindicimila presenze nell’arco dei due giorni, la kermesse imolese organizzata da Gian Carlo Minardi e la sua famiglia ha raggiunto standard quantitativi e qualitativi di eccellenza, issandosi a vero e proprio punto di riferimento nazionale per questo tipo di manifestazioni.

L’unica nota stonata ha riguardato il meteo, poco clemente nella giornata di domenica, altrimenti certi numeri potevano essere ancora maggiori. Tuttavia il patron della scuderia di Faenza è stato molto contento dei risultati raggiunti. Noi di F1Sport abbiamo scambiato qualche parola con lui alla fine della prima giornata, sabato.

Gian Carlo, dei momenti fantastici, una cornice di pubblico considerevole e tanto spettacolo in pista. Qual è stata la tua percezione?

GCM: E’ stata una giornata davvero bella. Oggi siamo stati ripagati degli sforzi fatti da tanta gente che è venuta qui e che ci ha fatto sentire il proprio affetto. Abbiamo ancora tanta strada davanti, dobbiamo migliorare sicuramente tante cose ma sicuramente stiamo crescendo in quantità e qualità.

Siamo a Imola, un luogo legato strettamente alla massima categoria motoristica mondiale. Il presidente Estense ci ha rivelato che stanno pensando a verificare la fattibilità del GP d’Europa proprio qui…

GCM: Sono cose difficili da programmare. Mai dire mai ma oggi due GP in Italia, visti i costi, sono difficili da organizzare. E’ vero anche che qui a Imola ci sono delle infrastrutture che vanno un po’ riviste, è un circuito unico al mondo di cui si parla ancora tanto nel mondo, però le difficoltà sono tante oggettivamente. Intanto c’è da risolvere la questione Monza che credo di aver capito verso la dirittura finale (quando Minardi ci ha rilasciato l’intervista non era ancora arrivata la comunicazione dell’accordo di massima del Presidente di ACI Italia, Angelo Sticchi Damiani, n.d.r.) – e sarebbe un bel risultato perché significherebbe arrivare al 2022, al GP del centenario, e non è facile. Oggi l’automobilismo non gode del massimo splendore e salute ma abbiamo alle spalle un presidente determinato che credo porti a casa anche questo risultato. Poi si parlerà eventualmente anche di altre opportunità. 21 GP sono già tanti, niente è impossibile ma non è facile.

In Azerbaijan si sta per disputare il quarto appuntamento stagionale del mondiale di F1. In Ferrari si sta cercando di risalire la china e capire se questa vettura può davvero puntare al mondiale. Ma tra Leclerc e Vettel chi pensi possa essere il favorito della casa di Maranello per una eventuale rincorsa iridata?

GCM: Una domanda molto difficile. Siamo alla vigilia del quarto GP, dopo ne avremo altri 17. Ci sono state tre partecipazioni altalenanti da parte della Ferrari e questo può essere il segnale della ricerca esasperata della prestazione che in questo momento manca. Oggi, con certi episodi (riferimento ai fatti delle qualifiche di Baku, n.d.r.) sta venendo a mancare quella fiducia che si deve avere quando si va a combattere contro un colosso come la Mercedes e con due campioni come Bottas e Hamilton. Mi auguro e spero che da ora in avanti verranno fatte le giuste scelte strategiche. Speriamo di recuperare ma in questo momento non bisogna abbattersi, bisogna solo lavorare. Io ricordo sempre lo scorso anno, quando la Ferrari dopo quattro gare sembrava già campione del mondo e poi all’atto pratico il mondiale lo ha conquistato qualcun altro.

Possiamo trovare un fil-rouge tra il Minardi Day e le celebrazioni, sempre qui ad Imola, per ricordare Ayrton Senna?

GCM: Il primo maggio è una data storica per il motorsport, ci ha lasciato un grande uomo, un grande campione. Il suo sacrificio è valso per tanti piloti hanno avuto una vita più serena e più sicura grazie a tutto quello che ha fatto la federazione dopo l’incidente. Io e la mia famiglia abbiamo collaborato con Formula Imola per ricordare l’amico Ayrton. Qui al Minardi Day abbiamo sentito Jo Ramirez ed il padre di Roland Ratzemberger. Oggi è stata una anteprima. Mercoledì Jo Ramirez ci racconterà tanto altre su Ayrton. E’ un giorno importante.

 

https://twitter.com/minardi09/status/1123128283674173441


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