F1 | Solms: "Tutelare Vettel non è danneggiare Leclerc"
 

 


F1 | Solms: “Tutelare Vettel non è danneggiare Leclerc”

Sebastian Vettel dopo l’errore commesso durante il GP del Bahrain, dovrà subito voltar pagina nel GP di Cina, in programma questo weekend. Sul momento no del tedesco della Ferrari è intervenuto Fulvio Solms ai microfoni di Pit-Talk.

Ascolta “Pit Talk – F1 – Verso la Cina e l’affidabilità Ferrari” su Spreaker.

Sebastian Vettel è già sotto la lente d’ingrandimento dopo soli due GP. Il testacoda commesso nel GP del Bahrain nel tentativo di resistere all’attacco di Hamilton, ha evidenziato nuovamente i limiti visti nel 2018 da parte del pilota della Ferrari. Il pilota tedesco dovrà dimostrare di essersi lasciato alle spalle il weekend del Bahrain già dal prossimo GP della Cina, ovvero questo weekend.

La pressione che probabilmente Vettel percepisce non arriva solo dal fatto di aver perso l’ennesimo duello contro Hamilton, ma anche dall’avere come team-mate Charles Leclerc. Il giovane monegasco rischia di mettere seriamente in discussione la leadership del tedesco all’interno della Ferrari. Il GP del Bahrain ha già dato le prime risposte in merito.

Sul momento di difficoltà di Vettel è intervenuto Fulvio Solms ai microfoni di Pit-Talk. Secondo il giornalista del Corriere dello Sport il momento chiave del ferrarista è stato lo scorso anno al GP di Germania.

Quando Vettel leader del GP è uscito di pista con l’asfalto bagnato, vanificando una potenziale vittoria, nonchè 25 punti per il mondiale.

” Penso che il labirinto nella testa di Vettel le uscite si sono chiuse con il fuori pista della Germania dello scorso anno. Quello è stato il punto che ha cambiato qualcosa nella testa di Vettel, che ha innescato in lui un’ansia da prestazione. La necessità di mostrare qualcosa a tutta la platea mondiale, e mostrarla subito. Tutte ansie che non aiutano il pilota ad essere sereno, e quindi non lo aiutano nella prestazione. “

Il quattro volte campione del mondo dovrà dimostrare di poter uscire da questo momento no. Vettel non vince un GP dallo scorso 26 agosto 2018, quando il binomio Vettel-Ferrari a Spa diede l’illusione ai tifosi della rossa di poter riportare l’iride a Maranello dopo ben undici anni.

Sebastian Vettel vince nel GP del Belgio 2018

La squadra guidata da Mattia Binotto deve dare il massimo sostegno al pilota tedesco, ancor più in un momento così delicato. Per carità, si sono corse solo 2 delle 21 gare di questo mondiale, però il distacco dal leader del mondiale inizia ad essere già troppo.

Vincere il GP n° 1000 della storia della F1 (questa domenica) sarebbe una grossa boccata d’ossigeno per il morale del tedesco della Ferrari. Oltre che anche per la classifica piloti chiaramente. Una vittoria al GP di Cina potrebbe rappresentare una sorte di “sliding doors” per il tedesco. Di sicuro sarebbe un buon incentivo ad uscire da questa sorta di crisi del ferrarista. Fulvio Solms si augura che il tedesco possa uscire da questo suo momento no.

“Ne uscirà? Non lo so, spero di si. Potrei anche essere un pochino pessimista dentro di me, ma non voglio esserlo. La Ferrari deve fare di tutto per tutelarlo. Come ogni azienda devi tutelare il tuo professionista più pagato. E’ un quattro volte campione del mondo, non facciamone una “scamorzina” per alcuni errori. Certo, il giudizio non può che essere rivedibile nei suoi confronti. Vorremmo vederlo vincere naturalmente, e ritrovare se stesso. Il che non intaccherebbe minimamente la bravura e la maturità di questo bravo ragazzo che è Charles Leclerc. “

Poi il giornalista del Corriere dello Sport ha ribadito che il fatto di tutelare Vettel non significa danneggiare Leclerc. Dopo soli 2 GP è troppo presto per parlare di ordini di scuderia, anche se Leclerc ha dimostrato di essere più veloce e costante di Seb.

In Australia, ma in particolar modo nel corso di tutto il weekend del Bahrain. Leclerc è appena agli inizi della sua carriera in Ferrari, dunque è giusto dargli tutto il tempo necessario per la sua crescita. Poichè il pilota monegasco ha ampi margini di crescita come affermato da Solms.

In pratica la Ferrari deve tutelare entrambi i piloti. Poi quando sarà ora, il team di Maranello valuterà eventuali ordini di scuderia. La priorità al momento è quello di evitare inutili conflitti interni tra Vettel e Leclerc, oltre che quello di sviluppare la SF90. Soprattutto risolvere i problemi d’affidabilità che hanno condizionato le due corse sin qui disputate.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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