F1 | Ing. Mazzola: “Ferrari troppo forte”

La Ferrari SF90 ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori al Montmelò nel corso dei primi test invernali. La facilità con cui la rossa ha ottenuto da subito i tempi è stata sin troppo palese. Sull’argomento è intervenuto Luigi Mazzola ai microfoni di Pit Talk.

di Alberto Murador

Ascolta “F1 – Pit Talk n°168 – Con Perna e l’Ing. Mazzola analizziamo i test” su Spreaker.

La Ferrari appena scesa in pista al Montmelò, ha dimostrato sin da subito che la nuova monoposto è nata bene. La SF90 è una vettura molto bilanciata ed allo stesso tempo molto stabile, sia in frenata che in uscita dalle curve. Dimostrando di avere anche una buona trazione. I tempi rilevati sono stati molto buoni sin dai primi giri, convincendo innanzitutto sia Vettel che Leclerc.

Ma la cosa che forse più sorprende, è il fatto che la Ferrari non abbia mai realmente provato la simulazione della qualifica, il cosiddetto “time attack”.

Ulteriori conferme della competitività della rossa dovranno arrivare sia in questa seconda sessione di test invernali sempre al Montmelò, ma soprattutto nel round inaugurale di Melbourne.

Tuttavia le prestazioni sin qui viste dalla Ferrari devono essere prese un po’ con le pinze, poichè trarre delle conclusioni sarebbe troppo presto ed azzardato. Luigi Mazzola ha detto la sua riguardo l’argomento ai microfoni di Pit-Talk. L’ingegnere evidenzia il fatto che la rossa è andata troppo veloce sin da subito.

“Ho subito detto andiamo troppo forte, troppo veloce. Che vuol dire questo troppo veloce? Vuol dire due situazioni. O che stiamo cercando il tempo, oppure che siamo veramente meglio rispetto agli altri. Oppure che gli altri stiano girando in condizioni da non fare il tempo. “

Il riferimento dell’ingegner Mazzola parla di alcuni parametri tecnici. A cominciare dal quantitativo di carburante utilizzato dagli avversari. Dalle mappature dei motori utilizzate e dall’uso o meno del DRS, e dal compound degli pneumatici usati dagli altri team.

Luigi Mazzola è convinto che non è un caso se la Ferrari è andata così forte sin da subito. Mazzola ha poi ribadito che gli uomini di Maranello di certo non hanno mandato in pista la SF90 con l’assetto da qualifica sin da subito, anzi.  L’ingegnere nativo di Ferrara è rimasto sorpreso in positivo dalla facilità con cui hanno ottenuto i tempi, meglio ancora di quanto visto nel corso dei test invernali della passata stagione.

“Molto meglio dell’anno scorso. L’anno scorso la Ferrari si vedeva che utilizzava la gomma morbida e faceva il tempo. E quindi tutti ad acclamare. Però sapevo che c’erano delle difficoltà, lo si vedeva anche dalle interviste dei piloti che c’erano delle difficoltà. Quando poi si è ritornati a Barcellona (per il GP ndr) c’hanno massacrato un’altra volta.”

D’altronde la Mercedes ha sempre dimostrato di andare molto bene sul circuito catalano, non a caso l’anno scorso nel GP la casa di Stoccarda ha ottenuto una doppietta con Hamilton davanti a Bottas. Vettel, quarto dietro anche alla Red Bull di Verstappen.

Ma tornando ai test della scorsa settimana, Mazzola ha poi parlato di come Mercedes, Ferrari e Red Bull ad occhio, siano tutte e tre li a livello di prestazioni. Anche se sempre secondo Mazzola, la Mercedes ha dato la sensazione di avere una vettura un po’ troppo nervosa. Ma da cui a Melbourne le monoposto che vedremo al via sarano molto diverse da questa seconda sessione di test.

Però in casa Ferrari c’è la consapevolezza che il lavoro svolto nel corso dell’inverno ha dato i suoi frutti. Una SF90 dal grande potenziale, sul fronte telaistico, ma anche a livello aerodinamico. Senza poi dimenticarsi della nuova power-unit di Maranello, più compatta e potente rispetto a quella del 2018. La squadra è contenta, i piloti idem. Con la consapevolezza però, che Mercedes e Red Bull non staranno di certo li a guardare.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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