F1 | “Binotto ora non ha più chi lo rintuzzava”

Mattia Binotto è da poco subentrato come team principal alla Ferrari al posto di Arrivabene. L’ingegnere nativo di Losanna avrà carta bianca nel team di Maranello. Sull’argomento è intervenuto Mario Donnini ai microfoni di Pit Talk.

Mattia Binotto da poco meno di un mese ha assunto il ruolo di team principal nella Scuderia Ferrari, sostitutendo Maurizio Arrivabene. L’ingegnere nativo di Losanna a partire da questa stagione dovrà prendere lui le decisioni per il team di Maranello. Allo stesso tempo avrà carta bianca, e non dovrà più confrontarsi con Maurizio Arrivabene, come è avvenuto sino alla scorsa stagione.

Sull’argomento Binotto ha detto la sua Mario Donnini ai microfoni di Pit Talk. Il giornalista di Autosprint ribadisce subito l’importanza del neo team principal Ferrari.

” E’ la mente dietro la quale ha preso luce la Ferrari nella parte evidentemente chiara e in quella scura degli ultimi anni. Binotto non è una novità. Solo che non c’è più quello che lo rintuzzava. ”

Il riferimento di Donnini è chiaramente rivolto verso l’ex team principal della rossa Arrivabene. In pratica alla Ferrari c’era una lotta interna tra Arrivabene e il neo team principal, che non ha di certo giovato all’interno della squadra. Il giornalista di Autosprint ha affermato che all’interno la Ferrari sostanzialmente è rimasta quella del 2018. L’unica differenza sta nel fatto che il numero uno del team ed il capo dei tecnici hanno finito di litigare tra loro.

Si potrebbe dire che Binotto abbia avuto la meglio nei confronti di Arrivabene, anche se detto così è un po’ brutto. D’altronde in casa Ferrari era l’unica soluzione possibile per continuare a garantire quella stabilità tecnica ed umana presente all’interno della squadra. Donnini ha poi citato un’affermazione molto interessante da parte di Mauro Forghieri riguardo la promozione di Binotto al ruolo di team principal.

” Forghieri, m’ha detto una cosa giustissima. Era l’unica soluzione che permetteva alla Ferrari di conservare l’assetto precedente senza stravolgere tutto. “

Donnini ha poi concluso ribadendo il fatto che la Ferrari di Binotto è esattamente la stessa della scorsa stagione, per quel che riguarda l’organico del team. Senza le polemiche interne, senza lotte all’interno della scuderia.

Perchè i dissapori interni in casa Ferrari, hanno certamente creato un clima pesante, soprattutto dopo il GP di Monza con la debacle di Vettel. La convivenza tra Binotto ed Arrivabene non poteva più andare avanti, è la scelta di promuovere l’ingegnere di Losanna a capo della Ferarri potrebbe rivelarsi l’arma in più per vincere il titolo mondiale.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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