F1 | Ricciardo difende Vettel sulla questione pesa

L’episodio controverso capitato a Vettel nelle qualifiche di Interlagos ha visto Daniel Ricciardo prendere le difese verso il collega ferrarista su quella che è una procedura complessa e che dovrebbe essere migliorata.

di Francesco Svelto |

 

Ad Interlagos, grazie a Sebastian Vettel ed un particolare episodio nel corso delle qualifiche, è salita alla ribalta una tematica molto particolare: quella relativa alla pesa delle monoposto.

In molti l’avranno notato in quanto l’episodio in questione è stato molto controverso e, sui social, molto commentato: Vettel stava rientrando ai box dopo un out-in (non aveva stabilito alcun tempo) e si approcciava a cambiare gomme quando è stato richiamato dagli steward della Federazione per pesare la monoposto. Ciò avviene all’ingresso della corsia box, in corrispondenza del garage FIA e prima di tutti i garage dei vari team.

Vi è una bilancia sulla quale il pilota deve salire con le quattro ruote. Vettel è molto esplicito nei confronti dei commissari in quanto vuole accelerare le procedure, visto che il tempo per cambiare gomme e scendere in pista a fare il tempo è sempre meno. Nella confusione, tiene il motore acceso – modalità sbagliata e sanzionabile in quanto la cosa deve avvenire a motore spento – e quando scende dai piccoli piedistalli sui quali la vettura è appoggiata, accelera in maniera violenta a tal punto da danneggiare la bilancia stessa. Vi proponiamo il video.

Al tedesco verrà commissionata una ammenda economica dopo le qualifiche. Ma non è questo il punto.

Daniel Ricciardo è stato tra i pochi colleghi di Vettel ad esprimersi a riguardo. E soprattutto, ad averlo fatto difendendo il collega (assolutamente comprensibile, in quanto la procedura è controversa e andrebbe rivista per tutta una serie di motivi. Cosi l’australiano:

“Se fossi stato nella sua posizione, anch’io sarei frustrato, perché la pioggia sta arrivando, non hai ancora fatto un giro e in poche parole stanno rallentando le tue qualifiche, mettendole a rischio. Sono sicuro che ne parleremo ad Abu Dhabi. Dovremmo provare ad aggiungere qualcosa, come il fatto che tu possa essere chiamato solo se hai effettivamente portato a termine un giro cronometrato.

Penso che chiamarti prima che tu abbia stabilito un tempo, penso sia un po’ ingiusto. Devi spegnere la tua vettura, questo è certo, quindi i meccanici devono venire ad avviarla. Non saprei stabilire un tempo preciso necessario per completare questa procedura, direi più di un minuto o qualcosa del genere. E quando il meteo è incerto, questo non è certo l’ideale.

Mi hanno chiamato a Suzuka quando ho avuto un problema e non avevo fatto un tempo, quindi ero rimasto un po’ così: ‘Ma come, ragazzi, perché avete bisogno di me? Non ho fatto niente!’. Poi hanno visto che avevo problemi e mi hanno lasciato andare. Penso che dovremmo completare almeno un giro cronometrato per poter essere chiamati alla pesa!”

La procedura è la stessa da anni ma nulla vieta che possa essere modificata, migliorata, per permettere ai piloti di restare quanto più sereni e concentrati sull’obiettivo delle qualifiche. Questo implicitamente è anche un incremento della sicurezza. Invece Vettel è stato assolutamente rallentato e innervosito dall’accaduto, come specificato anche da Ricciardo, in un momento di tensione estrema quale era la qualifica semi-bagnata di Interlagos in quel momento. Da capire se modifiche al protocollo verranno prese discusse già nel prossimo appuntamento iridato in vista del prossimo anno.

 

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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