F1 | Sochi: giochi di squadra, giochi di potere

Domenica a Sochi la F1 ha mostrato il suo lato più spietato. Nei suoi equilibri non contano sono solo i valori dello sport, quando il gioco si fa duro contano prima di tutto i soldi.

Domenica la Formula1 ha mostrato il suo lato meno umano e più sgradevole. Mercedes ha deciso di sacrificare la vittoria più che meritata del suo pilota Valtteri Bottas per favorire Lewis Hamilton nel confronto con la Ferrari di Sebastian Vettel.

Valtteri Bottas Mercedes

Il tutto non attraverso una sosta ai box ma mediante l’ordine di scuderia di lasciare strada alla prima guida Lewis Hamilton. Bottas ha obbedito eseguendo l’ordine in modo plateale. A fine gara via radio ha anche chiesto come finire la corsa:  la risposta “ne parliamo dopo” lo ha raggelato.

Bottas meritava la vittoria e giustamente nel dopo gara era ben più che amareggiato. Possiamo discutere se fosse il caso o meno per Mercedes di “sparare” al morale di un proprio pilota ma dobbiamo essere realistici e capire che quanto successo a Sochi da sempre in maniera più o meno velata fa parte della Formula1.

I giochi di squadra in F1 ci sono sempre stati. Su tutti ad inizio anni 2000 in Austria fu proprio la Ferrari attraverso Jean Todt ad ordinare a Rubens Barrichello di lasciare strada a Schumacher. Barrichello obbedì ma soltanto a pochi metri dal traguardo, furono polemiche . L’episodio di domenica è soltanto l’ultimo di una lunga lista in cui prima o poi tutte le squadre hanno recitato la propria parte.

Ricordiamo il “Fernando is faster than you” suggerito a Massa in Germania qualche anno fa? Ecco non è poi cosi diverso da quanto accaduto ieri.

La Mercedes ha lasciato liberi i propri piloti solo quando era assolutamente certa che la lotta mondiale fosse un’esclusiva tra di loro. Da qui è nata la splendida lotta tra Rosberg ed Hamilton nella stagione 2016.

Quest’anno Mercedes ha avuto paura di una Ferrari dimostratasi estremamente competitiva per lunga parte della stagione. Nelle ultime gare ha saputo recuperare anche grazie agli strafalcioni della rossa ma consapevole della sua consistenza in pista ha preferito annullare ogni rischio e conquistare il massimo dei punti con Hamilton esponendo la sua seconda guida ad un obbligo difficile da digerire.

Con questa strategia Bottas è servito alla sua squadra per un duplice scopo. Ha garantito la vittoria a Hamilton portando poi via anche a Vettel qualche preziosissimo punto.

Riassumono perfettamente la vincenda le parole di Toto Wolff : “Meglio cattivo oggi che fesso a fine stagione”.

Chi vince guadagna milioni di euro, prima si chiude la partita meglio è, anche purtroppo a scapito dello sport.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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