F1 | E per fortuna che c’è Verstappen

Parafrasando il titolo di una vecchia canzone di Giorgio Gaber si può dire: “E per fortuna che c’è Verstappen!” che nel GP di Russia ha fornito qualche emozione.

| di Renato Ronco

 

Certo c’è stata la vittoria di Lewis Hamilton, ormai ad un passo dal quinto titolo.

C’è stato lo scambio di favori fra Bottas ed Hamilton in casa Mercedes.

C’è stato il sorpasso di Hamilton a Vettel.

Ma era tutto già scritto, tutto chiaro e prevedibile dopo le qualifiche di sabato. Oggi l’accoppiata Mercedes-Hamilton è superiore a quella Ferrari-Vettel.

Quindi si può affermare che:

1. Con il sorpasso a Vettel, Hamilton ha riscattato il sorpasso subito a Spa. Non gli era andato giù e quando si è ritrovato dietro all’avversario diretto, dopo l’undercut, ha attaccato ed ha rimesso a posto la sua coscienza. Infliggendo un altro colpo psicologico a Vettel.

2. Lo scambio di posizioni fra Hamilton e Bottas, per il quale qualcuno ha gridato allo scandalo, sta nella logica della F1 moderna: gli investimenti colossali richiedono ritorni garantiti. Ma non è una novità. A parte il rievocato caso Schumacher-Barrichello in casa Ferrari del 2002, accadeva anche nella F1 dei primordi. Nel 1955, al GP d’Inghilterra a Silverstone, la Mercedes impose a Fangio (che lo fece in modo plateale per ben due volte) di lasciar vincere Stirling Moss per motivi commerciali e d’immagine. Nessun pilota inglese aveva mai vinto il GP d’Inghilterra e la Mercedes puntava al mercato inglese.

E nell’ultimo GP del 1956, a Monza, Manuel Fangio, con la Ferrari, a metà gara si ritirò. Ma vinse egualmente il suo quarto titolo iridato perché Peter Collins si fermò cedendogli la macchina dopo che Luigi Musso si era rifiutato di fermarsi e cedere lui la macchina a Fangio. E così Moss, sulla Maserati, venne beffato e perse il titolo per soli tre punti. A quell’epoca si potevano dividere i punti  fra due  piloti alla guida della stessa macchina.

3. La vittoria di Lewis Hamilton, saggiamente poco festeggiata per correttezza nei confronti di Bottas, potrebbe forse chiudere il discorso del campionato. Ed allora gli ultimi GP della stagione rischiano di non offrire spettacolo. Ma…

4. …“Per fortuna che c’è Verstappen”, che almeno un po’ di spettacolo ce lo offre. Liberty Media dovrebbe assegnargli un premio speciale, perché forse sarà lui a salvare l’interesse per gli ultimi GP della stagione.

Tutto questo mentre la Haas è sempre al comando della classifica della “nostra” serie B.


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Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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