Ricciardo, altro espulso dalla F1 che conta

Daniel Ricciardo lascierà Red Bull dopo il GP di Abu Dhabi per approdare in Renault, un team ufficiale ma che non avrà una macchina vincente a breve termine. 

di Marina Beccuti

Daniel Ricciardo alla Renault si è in pratica autoescluso dalla lotta al titolo mondiale. E’ da chiarire se è stato costretto a fare questa scelta oppure ha voluto mettersi in gioco fuori dalla Red Bull, team che l’ha sempre sostenuto fin dai campionati juniores.

Questo cambiamento è quasi un dispetto alla F1 e alla lotta che vorremmo tutti vedere, non solo due piloti a caccia del titolo, ma tre o quattro, sarebbe sicuramente più eccitante. E’ un peccato che né la Mercedes e nemmeno la Ferrari abbiano voluto rischiare di mettersi in casa un possibile rivale per Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

La Rossa avrebbe potuto avere due prime guida se avesse permesso a Kimi Raikkonen di giocarsi il campionato alla pari del tedesco. Ma è la Mercedes che sfrutta Valtteri Bottas a fare da “maggiordomo” a Hamilton, parafrasando Maurizio Arrivabene.

Bottas ha ammesso candidamente in diretta che ha rallentato apposta Raikkonen a Monza. La sua però sembra più una giustificazione alla mancanza di grinta nei sorpassi. Il finnico infatti non è riuscito a superare Max Verstappen,. In più si è fatto anche buttare fuori dallo stello pilota olandese che si ha rimediato cinque secondi di penalità, forse ingiusti. Perché ci vuole un po’ di fegato per fare sorpassi tosti.  

Probabilmente Bottas sa fare bene il secondo, nulla più, Ricciardo invece avrebbe dato filo da torcere a tutti. Poteva davvero lottare per il titolo su una macchina vincente. Invece potrebbe finire per “ammuffire” a fondo classifica, come sta succedendo nelle ultime gare ai francesi. E con annessi anche molti, troppi ritiri.

Peccato che Ricciardo non abbia trovato altro spazio. E insieme a lui anche Fernando Alonso, due piloti che avrebbero potuto mettere sale in una F1 insipida, illuminata dal fuoriclasse Hamilton, da Vettel quando è in palla, o da Verstappen quando ha la macchina. Ma la Red Bull è ancora indietro e passare al motore Honda rimane pur sempre un’incognita per il 2019.  

Ricciardo ha perso (o gli hanno fatto perdere…) una grande occasione. Se però, saprà portare avanti il progresso in Renault, allora si potrebbero aprire nuove strategie. Purtroppo nel breve sembra difficile. La speranza è che Prost sappia far crescere il suo team per permettere all’australiano di lottare con i grandi, come merita.


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