Mercedes, il gioco di squadra che regala la vittoria a Hamilton
 

 


Mercedes, il gioco di squadra che regala la vittoria a Hamilton

F1 – Lewis Hamilton eguaglia il record di successi di Schumacher a Monza e lo fa con una gara in cui la strategia Mercedes ha funzionato nel migliore dei modi per ribaltare un pronostico forse già scritto troppo presto.

E’ bastato l’ordine partito dal muretto a Valtteri Bottas di tenersi dietro Kimi Raikkonen per consentire al pilota inglese di avvicinarsi quel tanto che è bastato per consentire al 4 volte iridato di avvicinarsi e sferrare l’attacco decisivo dopo che lo stesso Bottas si è fermato a cambiare le gomme, dopo aver percorso oltre metà gara sulle Supersoft.

Ma all’inizio, dopo l’attacco di Hamilton a Vettel alla Curva Grande portato con successo e provocando il testacoda del ferrarista, la gara si è vissuta sul tira e molla con Kimi Raikkonen e la strategia di ritardare la sosta non stava premiando il pilota inglese.

Anzi, dopo il primo pit-stop il vantaggio di Raikkonen si era addirittura dilatato. Il tutto nel corso di una entusiasmante battaglia a suon di giri record (iniziata con il classico incitamento partito dal muretto Mercedes “It’s Hammertime”) tra i due che inizialmente sembrava aver favorito l’inglese ma che alla fine ha invece premiato il finnico.

Qui è entrata in gioco l’astuzia strategica degli uomini di Toto Wolff, che hanno chiesto a Bottas di tenersi dietro Raikkonen, ordine che ha consentito a Hamilton di avvicinarsi quel tanto che gli è bastato per attaccare il ferrarista al termine di un inseguimento durato diverse tornate.

Non solo, ma la strategia della Mercedes ha causato a Raikkonen degli evidenti danni alle gomme posteriori, che si sono rovinate e non gli hanno consentito di mantenere le prestazioni della prima parte di gara. Così Hamilton, poche tornate più tardi, è riuscito a sopravanzare Raikkonen e guadagnare la testa della corsa, incrementando sensibilmente il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

Bottas, al quale va dato il merito di aver mantenuto le gomme Supersoft per oltre metà gara, dopo la sosta è incappato nell’errore di Max Verstappen (dovuto al suo stile di guida), che alla prima variante lo ha tamponato facendolo finire fuori pista. Il duello è proseguito fino all’arrivo, ma la penalizzazione di Max (con il quale Bottas aveva perso l’overcut) ha regalato il terzo gradino del podio al finlandese e il quarto posto a Vettel.

Di certo, un podio che rende giustizia al lavoro da scudiero fatto dal finlandese, che così consente a Hamilton di portare a 30 i punti di vantaggio su Vettel e alla Mercedes e a 25 quelli della Mercedes sulla Ferrari. Il team di Maranello, che per bocca del suo team principal Maurizio Arrivabene ha definito Bottas un “maggiordomo”, dovrebbe ricordare che in passato (anche recente) ha utilizzato gli ordini di scuderia per vincere le gare e i Mondiali, fino ad arrivare al plateale “let Michael pass for the championship” ordinato a Barrichello a Zeltweg nel 2002.

E comunque, le parole di Wolff rivelano che la strategia era stata concordata in mattinata e, in questo, la Mercedes si rivela una squadra più unita di quanto non sia la Ferrari, raccogliendo un risultato solo in parte fortunato.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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