La Pole di Raikkonen un ultimo acuto?

F1 – Il comportamento di Kimi Raikkonen nel corso del weekend di Monza ha lasciato molte perplessità. Intanto ha dimostrato una vivacità che da tempo non offriva più, ma forse c’è una spiegazione a tutto ciò.

Raikkonen sapeva che il suo contratto non era più rinnovato?

Ed allora ecco che al sabato fa una qualifica superlativa, battendo tutti i record di Monza, ma, più che altro, battendo il suo compagno di squadra e lascando così Vettel a doversi confrontare con Hamilton.

Ma non basta: al via della competizione non permette a Vettel di superarlo per ben due volte. Alla staccata della prima curva della chicane e poco dopo alla curva successiva.

Ben sapendo lui, come tutti noi, che il candidato più plausibile della Ferrari al titolo iridato 2018 (anche per i punteggi in classifica) è Sebastian Vettel, Kimi non molla e lascia il compagno di squadra in balìa dell’avversario più pericoloso: Lewis Hamilton. Che impallina come un pollo Vettel che si lascia coinvolgere in un incidente evitabilissimo.

Il resto della storia lo conosciamo: Raikkonen richiamato ai box anzitempo non riuscirà a resistere all’arrembante Hamilton che con gomme più fresche di 8 giri lo supera inesorabilmente sul finale della gara.

Ed ora vedremo qual’è la realtà: se Raikkonen sapeva di essere stato scaricato ha provato a mostrare la sua rivalsa.

Se invece la sua conferma era ancora in bilico il team potrà usare il suo comportamento come motivazione per la chiusura del rapporto.

In ogni caso un’occasione perduta per la Ferrari. E che potrebbe costare molto cara alla Casa di Maranello in chiave Campionato.


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Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963