La Pole di Raikkonen un ultimo acuto?
 

 


La Pole di Raikkonen un ultimo acuto?

F1 – Il comportamento di Kimi Raikkonen nel corso del weekend di Monza ha lasciato molte perplessità. Intanto ha dimostrato una vivacità che da tempo non offriva più, ma forse c’è una spiegazione a tutto ciò.

Raikkonen sapeva che il suo contratto non era più rinnovato?

Ed allora ecco che al sabato fa una qualifica superlativa, battendo tutti i record di Monza, ma, più che altro, battendo il suo compagno di squadra e lascando così Vettel a doversi confrontare con Hamilton.

Ma non basta: al via della competizione non permette a Vettel di superarlo per ben due volte. Alla staccata della prima curva della chicane e poco dopo alla curva successiva.

Ben sapendo lui, come tutti noi, che il candidato più plausibile della Ferrari al titolo iridato 2018 (anche per i punteggi in classifica) è Sebastian Vettel, Kimi non molla e lascia il compagno di squadra in balìa dell’avversario più pericoloso: Lewis Hamilton. Che impallina come un pollo Vettel che si lascia coinvolgere in un incidente evitabilissimo.

Il resto della storia lo conosciamo: Raikkonen richiamato ai box anzitempo non riuscirà a resistere all’arrembante Hamilton che con gomme più fresche di 8 giri lo supera inesorabilmente sul finale della gara.

Ed ora vedremo qual’è la realtà: se Raikkonen sapeva di essere stato scaricato ha provato a mostrare la sua rivalsa.

Se invece la sua conferma era ancora in bilico il team potrà usare il suo comportamento come motivazione per la chiusura del rapporto.

In ogni caso un’occasione perduta per la Ferrari. E che potrebbe costare molto cara alla Casa di Maranello in chiave Campionato.


1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

One thought on “La Pole di Raikkonen un ultimo acuto?

  • 03/09/2018 at 20:41
    Permalink

    https://uploads.disquscdn.com/images/41b1b14b4c9c44344d010cbe8b317e64d5c43244d7370a674dc1ccda0fa3c250.jpg Renato hai ragione, preso dalla foga la mia telefonata durante il Gp è stata quella di un tifoso al culmine della frustrazione, questo Hamilton non lo battiamo nemmeno con la macchina migliore…perche? L’hai scritto tu; “Vettel è un pollo”.
    E qui mi viene in mente il Fernando Alonso, che mai avrei pensato di rimpiangere, quando chiedeva una Ferrari non superiore, ma almeno buona da stare lì, da giocarsela.
    A Vettel abbiamo dato una super SF71H e siamo alla 5a Q U I N T A, colossale “cappellata”, tanto è che mi sembrano pure poco i 30 punti di gap con l’Astronauta Hamilton…. (saranno mica i gelati che viene a mangiare in moto da Monaco a Bordighera che lo galvanizzano così tanto ?).
    Qualcosa non quadra all’interno della squadra è evidente, probabile dopo la prematura morte di Marchionne, qualcuno ha preso responsabilità che non avrebbe dovuto avere, chissa’.
    Resta il fatto che la Ferrari per far piacere a SEB, non ha messo sotto contratto un certo Ricciardo che avrebbe potuto fare davvero comodo se il tedesco ha delle così evidenti carenze caratteriali… e se il prossimo anno con Leclerc scoprissimo che Vettel non è quel fulmine di guerra che ci hanno venduto ?
    In merito ai team orders la Mercedes vuole vincere, un conto è fare lo scambio di posizioni, mai credo in 45 anni che seguo la F.1 ho visto chiedere ad un pilota di bloccarne un altro. Io la reputo una gran brutta figuraccia, Bottas si è ancora una volta coperto di ridicolo, tanto quanto la Federazione che commina 5 sec. a muzzo a Verstappen.

Lascia un commento