Hamilton e la vittoria psicologica su Vettel
 

 


Hamilton e la vittoria psicologica su Vettel

F1 – La vittoria di Lewis Hamilton a Monza è il risultato del lavoro psicologico che il pilota della Mercedes ha costruito nella settimana fra la gara di Spa ed il Gran premio d’Italia.

Già da metà settimana Hamilton aveva annullato tutti gli appuntamenti con la stampa. Ha disertato la conferenza stampa del giovedì per “motivi personali”. Poi è comparso in serata, dopo aver suscitato curiosità per quell’assenza. Ha fatto pochissime dichiarazioni con un breve comunicato ed ha lasciato che stampa e paddock si chiedessero cosa c’era dietro a queste stranezze. E’ cresciuta così la convinzione che fosse turbato dalla sconfitta di Spa. E Vettel si domandava in cuor suo che gioco faceva quel diavolo di Lewis.

Che poi ha giocato come il gatto col topo durante le prove libere fino alla qualifica che Raikkonen ha regalato si alla Ferrari, ma ha minato le certezze di Vettel.

Il quale ha sofferto la posizione di partenza cercando di sopravanzare il compagno di squadra, partito dalla “pole”, per ben due volte mentre Hamilton portava a segno il sorpasso che aveva studiato alla perfezione nella sua vigilia.

E Vettel è caduto nel tranello: anziché lasciare il passo ad Hamilton in quella curva 5 ha cercato l’impossibile per resistere. Pensando al successo che sentiva sfuggirgli anziché al campionato.

La vittoria psicologica di Hamilton è scattata in quel momento.

Poi ci ha pensato la Ferrari (tratta in inganno dalla finta mossa al box) con il pit stop troppo anticipato di Raikkonen. E la strada per Hamilton è diventata una discesa trionfale.

Una beffa per la Ferrari e per Vettel.

Come ho già affermato in questa rubrica, per vincere i titoli il team deve disporre di un primo pilota forte e di un secondo pilota che accetta questa funzione. Salvo intervenire in caso di necessità. Bottas insegna!

Ora la rincorsa al titolo diventa difficile, anche psicologicamente. Non dimentichiamo che senza la penalità di Verstappen, Vettel si sarebbe classificato quinto.

Intanto per la classifica della serie B la Haas è sempre in testa ( ed ha raggiunto il punteggio della Renault di serie A con 84 punti ) mentre la nuova Force India ha superato la Sauber ed insidia ora la Toro Rosso.


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Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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