Belgio: la Ferrari ed i suoi piloti mancano ancora nei momenti decisivi

La Ferrari non è certo fortunata in questo momento della stagione. La vettura è la migliore del lotto ma i risultati non arrivano, a volte per errori, a volte per sfortuna, ma sia il team che i piloti hanno le loro responsabilità.

di Giulio Scaccia

Ferrari e Mercedes si sono presentate a Spa con un assetto diverso: più carico per la Mercedes, che si evidenziava nel tratto intermedio della pista, più velocità per la Rossa, che dominava nel primo e nel terzo settore. Ma non è questo che ha fatto la differenza. Questa volta la reattività e la precisione dei box nelle scelte e la qualità del pilotaggio sono stati decisivi, e tutto a sfavore della Ferrari

La vettura di Maranello ha dominato le PL3, la Q1 e la Q3 e poi è arrivata la famigerata pioggia, che sta accompagnando questa estate. Qui si è vista la superiorità di Lewis Hamilton ma anche lacune nel box Ferrari con i piloti che, quando la sfida è davvero al limite, per un motivo o per un altro non riescono a fare la differenza.

Raikkonen, quattro vole vincitore a Spa, poteva puntare alla pole position ma incredibilmente la sua vettura, nel concitato finale, è rimasta a secco di benzina: conseguenza il rientro ai box mentre la pista si stava asciugando. Peccato perché il finlandese era in grande spolvero su una pista in cui ha vinto ben quattro volte.

Ecco le parole di Raikkonen, molto deluso:

Non ho avuto problemi alla macchina, evidentemente non avevo abbastanza carburante per fare dei giri in più. Una sfortuna, chiaramente è una chiusura lontana dall’ideale, ma vedremo cosa fare. Oggi non vedo nessun aspetto positivo, domani la gara sarà una storia diversa, vedremo cosa accadrà.

Vettel è stato protagonista di un momento di tensione ai box, quando lo stavano tenendo fermo in attesa di capire che gomme montare. Il tedesco ancora una volta ha dimostrato che la tenuta nervosa non è il suo forte. Uscito per cercare la pole, era competitivo ma nell’ultimo giro si è trovato davanti Ocon e si è dovuto accontentare della seconda posizione. Ecco le parole del tedesco appena uscito dalla vettura:

Ho avuto un po’ di traffico, poi la pista si stava asciugando ogni giro. C’era confusione. E forse non ero calmo come avrei potuto essere in macchina. Ma sono felice con il secondo sulla griglia.

La pole era alla portata del tedesco della Ferrari. Domani, tempo permettendo, Vettel potrà giocarsi le sue chances. In dieci anni, cinque volte chi è partito dalla pole ha vinto. Quindi le possibilità ci sono, anche se la tendenza di questo mondiale sembra pendere da un’altra parte, nonostante la superiorità del mezzo.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.