Ungheria, la Ferrari limita i danni nonostante strategie poco efficaci

La Ferrari in Ungheria limita i danni grazie all’energia di Vettel su Bottas. Nel mondiale piloti Hamilton allunga mentre la Rossa accorcia nel costruttori grazie al podio di Vettel e Raikkonen.

di Giulio Scaccia

Le trasferte in Germania ed Ungheria dovevano essere favorevoli alla Ferrari, per le caratteristiche della piste e per il trend che stava prendendo il mondiale. Dopo l’errore di Vettel domenica ad Hockenheim, oggi la Ferrari paga come era prevedibile le qualifiche sotto la pioggia di ieri e le scelte del muretto, che non hanno permesso a Vettel di provare ad insidiare Hamilton che comunque per tutta la gara ha guidato in scioltezza.

Alla partenza Mercedes con Ultrasoft, Ferrari con Soft per Vettel, Ultrasoft per Raikkonen. Purtroppo la scelta più aggressiva per il finlandese, come era prevedibile, non ha pagato. Sebastian Vettel guidando bene e con una naturale strategia con le sue gomme Soft ha allungato la prima parte della gara ed è stato in testa approfittando della sosta di Hamilton. Quando la sua Ferrari è stata rallentata dai doppiati, il muretto ha deciso di fermarlo per il suo pit stop al giro numero 40 ma, anche un ritardo nel cambio gomme, ha fatto uscire Vettel dietro Bottas e lì il tedesco è rimasto, in quanto il finlandese è stato bravo a tenere la posizione usando il “manettino” della sua Power Unit.

Raikkonen è stato sacrificato con un pit stop anticipato e poi con una seconda sosta che doveva spingere anche la Mercedes di Bottas a quella scelta, ma in Mercedes non ci sono caduti.

Le posizioni sembravano congelate poi a 5 giri dalla fine Vettel finalmente ha attaccato Bottas con una azione decisa, probabilmente perché il pilota Mercedes era anche in crisi con la benzina e sicuramente con le gomme. Alla curva due un contatto che è sotto investigazione. Passa Vettel, passa Raikkonen e alla fine anche Ricciardo.

Ecco il laconico commento di Sebastian Vettel:

Il secondo posto non era quello che volevamo in questo weekend, ma era il massimo che potessimo ottenere oggi.

Alla fine la Ferrari limita i danni ma Hamilton alla pausa estiva ha 24 punti di vantaggio su Vettel, quasi una gara di differenza. La Rossa  nel mondiale costruttori ha 10 punti di svantaggio sulla Stella a tre punte.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.